L'Editoriale

Ermellini sempre più beffardi

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Dalla riforma della Pubblica amministrazione della Madia alla calma con cui è fissata al 24 gennaio la decisione sulla costituzionalità della legge elettorale. Fino al capolavoro dei referendum sul lavoro. Più della Sinistra dem, più di Grillo e Salvini, la vera opposizione al Governo Renzi (e dello scalda posto Gentiloni) la fa da tempo la Consulta. Ovviamente gli Ermellini rifiutano ogni coinvolgimento politico. Ma viste le sciabolate arrivate a più non posso c’è da pensare che la verità stia nel mezzo. Da una parte è evidente che alcuni provvedimenti sottoposti alla Corte non erano stati preparati bene. Dall’altra però non si possono negare decisioni beffarde, come lo stop alla riforma sul pubblico impiego a pochi giorni dal referendum costituzionale. Beffa che si ripete con la proposta di consultazione popolare sul lavoro. Qui da un lato perde la Camusso, ma dall’altro paga pure Renzi, che con il via libera su due dei tre quesiti della Cgil vede allontanarsi le elezioni. Con chissà quale stato d’animo per un signore andato a dormire Capo dello Stato e svegliatosi non candidato (da Renzi), come Giuliano Amato. Attuale professione: giudice della Consulta.

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