L'Editoriale

Il miracolo dei manager di Stato confermati

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Risultato concreto dell’assemblea Pd più triste delle passioni tristi evocate da Veltroni: i manager delle grandi aziende partecipate dallo Stato tra un mese saranno tutti confermati, con l’unica eccezione di Mauro Moretti, impresentabile dopo la condanna per la strage del treno a Viareggio. Con l’uscita della minoranza dem dal partito, il Governo è infatti molto più debole. Non inganni che Bersani & C. abbiano promesso di sostenere comunque Gentiloni. Al Senato gli scissionisti hanno i numeri per bloccare tutto e il premier non può riesumare alleanze come quella di Renzi con Verdini o peggio con Berlusconi. È indispensabile perciò eliminare ogni motivo di contesa e sul versante della ciccia vera – cioè la scelta dei vertici delle Spa pubbliche – c’è solo un modo per non litigare: lasciare ogni cosa come sta, evitando di far partire un domino dai risvolti imprevedibili. L’ipotesi di Starace dall’Enel all’Eni farebbe partire il trasloco di Del Fante da Terna all’Enel e di chissà chi verso Terna. E lo stesso vale per Poste e Cassa Depositi. Poltrone d’oro sulle quali lo scontro è palese. Boiardi tutti confermati quindi. Che siano stati capaci o no.

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