L'Editoriale

Il Paese va aiutato di più

No Vax obbligo vaccinale Draghi
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp

Come succede dopo ogni giro di elezioni, anche sulla Manovra tutti cantano vittoria. Festeggia il governo che ha trovato la sintesi tra i partiti, si accodano i 5 Stelle che hanno salvato Reddito di cittadinanza e bonus 110%, con l’aggiunta di un po’ di tasse in meno per i redditi più bassi, gongolano Lega e Forza Italia che sbandierano qualche miliardo in meno di pressione fiscale, gioisce il Pd per cui quello che decide Draghi va bene a prescindere.

Ma diciamolo onestamente: è questa la Manovra della svolta di cui abbiamo bisogno? In mezzo a una pandemia, con tutti i soldi che ci arrivano dall’Europa e con un premier che è il più celebrato al mondo, per l’anno prossimo possiamo stare tranquilli? La risposta è facile, ma se ci fossero ancora dubbi si può guardare alle dichiarazioni ufficiali di chi ha fatto i conti sugli effetti della legge di bilancio. A leggere le tabelle delle forze politiche e dei tecnici indipendenti, dei giornali e dei sindacati, i risultati sono sempre diversi.

Chi ci guadagna e chi ci perde, insomma, non l’ha capito nessuno, tanto è contorto l’impianto di questa finanziaria. Un ginepraio dove il taglio di un’aliquota fiscale equivale ad aver tolto un cucchiaino di sabbia dal deserto. E ai pensionati, ai lavoratori con salari bassi, ai precari, verrà poco e niente. Poteva andare peggio? Certo, se un anno fa i 5S si fossero chiusi sull’Aventino ora le destre avrebbero fatto carne di porco di quel poco di welfare che resta. Ma chi dice che con questa Manovra si è vinto qualcosa, o non ha capito niente di come sta il Paese oppure mente sapendo di mentire.

Gli ultimi editoriali

Così sono todos caballeros

Guarda a volte le coincidenze: mentre i Cinque Stelle affondano la candidatura di Silvio Berlusconi al Quirinale perché condannato e coinvolto in una sfilza di

Continua »