L'Editoriale

La sindaca Raggi non vale il Movimento

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Virginia Raggi non ci pensa affatto a dare le dimissioni. Facendo parte di un Movimento fondato da un ex comico evidentemente non si cura di sconfinare nel ridicolo. Le polizze vita intestate a sua insaputa resteranno però nella storia della politica italiana, quanto la casa di Scajola al Colosseo. Hanno voglia di agitarsi e di insultare i sempre meno attivisti Cinque Stelle scatenati sui social network. Questa storia puzza assai e, con tutta onestà, se al posto della sindaca grillina ci fosse stato un esponente Pd o del Centrodestra a quest’ora sarebbe quanto meno lapidato. Per il Movimento dunque questo è un passaggio difficilissimo. Ammettere di aver sbagliato candidato per il Campidoglio può costare caro alle prossime elezioni politiche. Ma è qui che Grillo può mostrare la coerenza della sua forza politica. Onestà è un concetto che non funziona senza trasparenza. E adesso qualunque toppa ci metta la sindaca, la sua credibilità resterà inevitabilmente compromessa. Beppe perciò può pure continuare a difenderla, ma perdere la faccia per Virginia è un prezzo che alla fine pagherà tutto il Movimento.

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