La stagione delle divisioni inaccettabili

di Gaetano Pedullà

Noi ci lamentiamo, e giustamente, dei governatori di Regione che si contraddicono tra loro e poi tutti insieme fanno guerra al Governo, ma negli Stati Uniti se la passano peggio. La partita delle nostre autonomie locali è grottesca, come s’è visto nella gestione della pandemia e delle riaperture agli spostamenti di domani. Perché siamo arrivati a tanto? Un po’ per il protagonismo congenito dei presidenti, ma ben di più perché in molte Regioni siamo in piena campagna elettorale.

Negli Usa invece la questione razziale sta mettendo una di fronte all’altra due visioni dell’uomo, dei suoi diritti e della società. Sempre per lo stesso motivo – l’avvicinarsi delle urne – Donald Trump sta cavalcando l’onda con le parole d’ordine di una destra più velleitaria che autoritaria, incitando i poteri locali a usare il pugno di ferro contro le manifestazioni innescate dall’omicidio di George Floyd, un perfetto sconosciuto che però è diventato determinante come qualunque minuscola goccia quando una misura, fosse anche grandissima, è colma.

Le violenze che durano da giorni, pure con alcune vittime, tanto da fare evacuare il Presidente dalla Casa Bianca, si incrociano con la sofferenza della pancia vuota, e la paura di non riavere più il lavoro perduto per le chiusure obbligate dal virus. Cinismo e calcolo politico da un lato, disagio economico e paure dall’altro, diventano in questo modo miscele esplosive, di fronte alle quali sulle questioni di casa nostra per il presidente Mattarella è inaccettabile dividersi. E con inaccettabile ha usato un aggettivo generoso.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Regaliamo il buonsenso a Natale

Oggi il ministro Speranza ci dirà come e quando saranno distribuiti i vaccini: duecento milioni di dosi, per cominciare, che potrebbero non bastare se le Regioni torneranno a chiedere subito di riaprire tutto, comprese le piste da sci, i virologi ci convinceranno che il virus morto ad agosto e resuscitato a settembre stavolta è schiattato…

Continua

Casaleggio e le lobby senza freni

Doveva far cascare il mondo e invece lo scoop del secolo, anzi del millennio, è stato già derubricato al capitolo bufale. Un po’ troppo facile, anche in un Paese che ha meno memoria di un pesce rosso, e che ormai convive allegramente con i conflitti d’interessi, senza eccezione per l’informazione. Il presunto scandalo è quello…

Continua

Favori all’industria del fumo. L’ultima balla per colpire i 5 Stelle

Chi si ricorda dello “scoop” di un giornaletto scandalistico spagnolo sui miliardi regalati ai 5 Stelle dal governo del Venezuela? Era una tale balla che se n’è già persa la memoria. Eppure per giorni tenne banco nel dibattito politico, perché questo genere letterario affascina il sistema dell’informazione, disposto a bersi tutto pur di dimostrare che…

Continua

Un voto non fa primavera

Dopo aver detto peste e corna di qualunque cosa proposta dal Governo, ieri tutto il Centrodestra ha votato lo scostamento di bilancio. Nulla di eroico, sia chiaro. Se Salvini & C. avessero votato no, oltre ad essere certamente battuti in Parlamento, poi avrebbero dovuto inventare scuse più che robuste per giustificarsi con chi sta aspettando…

Continua

La sexy casalinga fa la spesa. Se questa è la tv pubblica anche pagare il canone è spazzatura

Mai avuto la sensazione di pestare l’acqua nel mortaio? Di girare a vuoto? Di essere presi sontuosamente per i fondelli? Chi segue tutti i giorni la politica – direte – deve averci fatto il callo, ma martedì scorso mi sono trovato con lo stesso senso di frustrazione di Baggio che sbaglia il rigore in finale…

Continua

La violenza la fanno ai Cinque Stelle

E siamo a tre. Dopo Giarrusso fatto passare per amico dei lobbisti, Morra accusato strumentalmente di discriminare i calabresi e i malati di cancro, ora tocca a Grillo. Da un anno il figlio Ciro è sotto indagine insieme a due amici per un presunto caso di stupro, e adesso – prima ancora del probabile rinvio…

Continua

Prenditori di Stato al casello

Quando la politica consegnò le autostrade ai privati, a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica, sembrò che si fosse trovato l’uovo di colombo, cioè una soluzione facile a un problema difficile. Lo Stato smetteva di cacciare soldi, e anzi portava a casa qualcosa grazie ai canoni pagati dai concessionari, e questi ultimi facevano…

Continua

Lapidano Morra e non i boss

Anche se fosse stato di pessimo gusto e insensibile sulla compianta governatrice calabrese Jole Santelli – e Nicola Morra non lo è stato – che c’entra questo con le qualità necessarie per presiedere la Commissione parlamentare Antimafia? Se per contrastare le cosche bastasse Monsignor Della Casa, l’inventore del Galateo, la politica italiana ci fornisce da…

Continua

La bufala del Natale rubato

Ma davvero ci vogliono rubare il Natale? Alle Olimpiadi delle fake news dove i nostri giornali, tv e trombettieri dell’opposizione sono campioni, l’ultima parola d’ordine è questa: il Governo ci toglie pure il Natale. Tutto parte da una più che logica raccomandazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (leggi l’articolo) a proposito dei cenoni e…

Continua

Dare spazio a questa destra è inutile

Niente di nuovo tra i cari alleati della destra italiana: nel 2018 fu Salvini a tradire Meloni e Berlusconi, lasciandoli all’opposizione mentre lui si pappava il Viminale, e ora è Berlusconi che vuole mollare Salvini e Meloni per fare da sostegno al Governo Conte. Begli amici, non c’è che dire. Anche se i numeri della…

Continua