La stagione delle divisioni inaccettabili

di Gaetano Pedullà

Noi ci lamentiamo, e giustamente, dei governatori di Regione che si contraddicono tra loro e poi tutti insieme fanno guerra al Governo, ma negli Stati Uniti se la passano peggio. La partita delle nostre autonomie locali è grottesca, come s’è visto nella gestione della pandemia e delle riaperture agli spostamenti di domani. Perché siamo arrivati a tanto? Un po’ per il protagonismo congenito dei presidenti, ma ben di più perché in molte Regioni siamo in piena campagna elettorale.

Negli Usa invece la questione razziale sta mettendo una di fronte all’altra due visioni dell’uomo, dei suoi diritti e della società. Sempre per lo stesso motivo – l’avvicinarsi delle urne – Donald Trump sta cavalcando l’onda con le parole d’ordine di una destra più velleitaria che autoritaria, incitando i poteri locali a usare il pugno di ferro contro le manifestazioni innescate dall’omicidio di George Floyd, un perfetto sconosciuto che però è diventato determinante come qualunque minuscola goccia quando una misura, fosse anche grandissima, è colma.

Le violenze che durano da giorni, pure con alcune vittime, tanto da fare evacuare il Presidente dalla Casa Bianca, si incrociano con la sofferenza della pancia vuota, e la paura di non riavere più il lavoro perduto per le chiusure obbligate dal virus. Cinismo e calcolo politico da un lato, disagio economico e paure dall’altro, diventano in questo modo miscele esplosive, di fronte alle quali sulle questioni di casa nostra per il presidente Mattarella è inaccettabile dividersi. E con inaccettabile ha usato un aggettivo generoso.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

Dal Recovery Fund a Dublino. La svolta della von der Leyen porta la firma dei 5 Stelle

L’Italia canta vittoria in Europa. Anche i partiti più euroscettici e sovranisti devono ammettere che l’epoca dell’austerità e delle spallucce di Juncker è dimenticata, e con la presidenza della von der Leyen il nostro Paese ha un ascolto mai visto prima. Dal superamento del regolamento di Dublino che ci ha ridotto a campo di accoglienza…

Continua

Tenetevi pure gli statisti di una volta

Ah quanto erano bravi i politici di una volta! Quelli sì che erano statisti, mica gli scappati di casa che stanno oggi al governo. Certo, i campioni della Prima Repubblica, da Andreotti a Craxi, ci hanno lasciato un Paese scassato e con un debito pubblico da paura, per non dimenticare – se non andiamo a…

Continua

Una destra negazionista per natura

Negazionista per natura. L’involuzione della destra italiana, da storica area culturale e politica alla compagnia di avanspettacolo del trio Salvini, Meloni e Covid Berlusconi ha aggiunto un nuovo carattere biologico ai suoi sostenitori, diventati bastian contrario a prescindere. La pandemia è pericolosa? Ma no, muore poca gente e le mascherine non servono a niente. Con…

Continua

Meloni & C. vogliono le poltrone

Capiamo i leader della vecchia politica e quelli che il blog di Grillo chiama i dinosauri (del Palazzo), signori a cui nemmeno passa per la testa di segare l’albero sul quale stanno seduti da decenni o sognano di riprendersi uno strapuntino. Un ceto politico che perlomeno ci ha messo la faccia – seppure di bronzo…

Continua

Il Capitano scaricato dal Carroccio

Nelle messe cantate di Porro e Del Debbio sugli straordinari meriti del Centrodestra e della Lega non se n’è mai parlato, e meno che meno nelle sacre scritture di Belpietro e Sallusti perennemente contro Conte e i 5 Stelle, ma sul fronte dell’opposizione è in arrivo l’Apocalisse. Per il Covid e per ovvi motivi anagrafici…

Continua

Sulla scuola un caos criminale

L’inizio della scuola è da sempre un Far West. Proteste, insegnanti che mancano, studenti che non si sa dove mettere. Politica e sindacati ci sguazzano, ma poi la campanella suona e si pensa a studiare. Un diritto che quest’anno si sta mettendo in pericolo con l’antologia più aggiornata delle brutte lezioni. Gestire il rientro in…

Continua

Il Covid e altri dubbi sul vaccino

La sperimentazione del vaccino contro il Covid-19 sviluppato dalla multinazionale AstraZeneca in collaborazione con Oxford e l’azienda italiana Irbm è stata sospesa per un possibile effetto collaterale su uno dei soggetti a cui è stato iniettato il farmaco. Niente è compromesso, perché la complicanza potrebbe non essere collegata al test, ma in questi casi la…

Continua

La Giustizia di Willy e di Battisti

La telefonata del presidente del Consiglio ai genitori di Willy Monteiro è un gesto pieno di umanità e al tempo stesso di speranza nella giustizia. La morte di un ragazzo di appena 21 anni, dilaniato da un branco di coetanei, porta con se tutta la violenza e il deserto di valori in cui vive incosciamente…

Continua

M5S e Pd vicini ma divisi

Perché Nicola Zingaretti ci ha messo tanto per dire Sì al referendum tagliapoltrone? Perché è lampante che un mucchio di notabili del Pd non vuol saperne di ridursi le cadreghe, e perché la base dem preferirebbe una legnata nelle zone basse piuttosto che riconoscere al Movimento di aver fatto qualcosa di buono. Morale della storia:…

Continua

Un anno del Conte 2. E di miracoli

Oggi è un anno dalla nascita del Conte2, o se preferite dalla resurrezione di un premier che doveva scomparire insieme alla maggioranza gialloverde. A quell’epoca la politica italiana non aveva mai visto un Presidente del Consiglio passare in pochi giorni dal campo della destra a quello della sinistra, ma la risolutezza dei 5 Stelle nel…

Continua