L'Editoriale

L’eterno stipendificio di Stato

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Promossi in tronco. Al ministero che si occupa di alberi e fusti ci può anche stare. Ma in questa Italia che stringe la cinghia e ha dovuto imparare due paroline difficili come spending review, inquieta vedere che in tema di risparmi la politica se ne frega più di quanto faccia Juncker con Renzi. A parole, sia chiaro, tutti piangono miseria e promettono di non sprecare il denaro pubblico. Nel gigante che si chiama Pubblica amministrazione le sacche di privilegio però restano tante, e proprio qui la politica fa i suoi favori a spese nostre. La storia delle promozioni di generali e colonnelli nel corpo forestale dello Stato proprio un minuto prima che questo si fonda con i Carabinieri (per risparmiare) è emblematica. Nell’articolo che potete leggere oggi su La Notizia non c’è infatti solo una beffa a tempo quasi scaduto, ma la rappresentazione di come lo Stato sappia essere sempre generoso, anche quando non potrebbe. Dopo aver costruito immensi stipendifici – a partire da quelle Regioni che una riforma seria avrebbe dovuto cancellare con un tratto di penna e non elevare a base del nuovo Senato – si continuano così a dare prebende.

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