L'Editoriale

Il passo necessario di un sindaco

Il sindaco di Roma Ignazio Marino ieri in Campidoglio faceva il segno della vittoria manco fosse Winston Churchill. Cosa ci sia da festeggiare perรฒ non si capisce. Fuori la magistratura continua a trovare luride incrostazioni di malaffare tra politica, criminalitร  e pubblica amministrazione. In piazza centinaia di persone manifestavano gridando โ€œTutti a casaโ€. Ma รจ il sentimento diffusissimo in cittร  che dovrebbe far ancora di piรน riflettere: la Capitale รจ un verminaio, dicono tantissimi cittadini e continuare a ignorarli รจ il piรน grande tradimento della politica. La corruzione a tutti i livelli รจ tale che la fiducia nellโ€™attuale classe dirigente รจ irrimediabilmente compromessa. Marino non ha responsabilitร  dirette di un tale scadimento morale e legale, ma ha la responsabilitร  politica di ascoltare le persone e di garantire tutti i romani. Restando ostinatamente in sella lascia tutti nella convinzione che tolti di mezzo un poโ€™ di zozzoni gli altri resteranno al loro posto. Ed espone Roma al rischio di un commissariamento per mafia che darebbe unโ€™immagine devastante nel mondo. Fare un passo indietro a volte รจ la migliore politica.