Quando i litigi si fanno miserabili, si dice che a volare sono gli stracci, cioรจ i piรน deboli costretti a rimetterci. Cosรฌ ieri รจ stata sostituita la comandante del reparto mobile di Firenze, coinvolta nelle cariche della polizia di venerdรฌ scorso. Una decisione che sa di nuova ingiustizia dopo le manganellate al corteo per la Palestina.
Al di lร delle responsabilitร della funzionaria, quelle botte ai giovani manifestanti sono solo un pezzo della catena di violenze viste nei giorni scorsi a Napoli, Torino, Bologna e Pisa. Un pugno di ferro esibito dalle forze dellโordine contro il dissenso, per cui non puรฒ esserci la regia o il mancato controllo di una dirigente locale, bensรฌ delle responsabilitร piรน alte, e di cui in un Paese normale risponde perlomeno il ministro dellโInterno.
Nel nostro governo da operetta, dove la premier fa cabaret e il suo vice Salvini la spalla a Vannacci, il potere invece gioca a scaricabarile, trovando sempre un cireneo a cui far portare la croce. In questo modo chi sta a monte dei problemi non risponde mai di niente, almeno fin quando non arriva la magistratura o qualche struttura sostitutiva di una politica ormai diventata allergica allโassunzione delle proprie responsabilitร .
Quello che sta accadendo proprio con Vannacci, sospeso dopo una procedura interna alla Difesa durata quasi un anno, e non perchรฉ il suo comportamento con la divisa da militare รจ inopportuno. Cosรฌ Salvini accusa il ministro Crosetto di mossa a orologeria e questโultimo dร dellโincompetente al capo della Lega. Volano gli stracci, appunto.