L'Editoriale

Per il decoro serve un miracolo

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Santo subito! Questo Papa fa i miracoli e in Paradiso ci porta pure Roma. Mentre aspettiamo il 2024 e i conigli da tirar fuori dal cilindro di Montezemolo e Malagò per ospitare le Olimpiadi, Francesco chiama il mondo attorno alla sua Chiesa con un nuovo Giubileo. Una mossa a sorpresa che certifica la fretta di quest’uomo nel lasciare un segno nella cristianità. Come “avvertito” da un presagio, Bergoglio sta correndo dalla parte opposta a una curia che non lo ama. E al baluardo dei cardinali, che non c’è, preferisce lo scudo dei fedeli. Milioni di persone alle quali sa toccare il cuore. E che hanno orrore di una Chiesa immersa nel potere e nei giochi di Palazzo. Per questo al Giubileo straordinario per la misericordia verranno in tantissimi. Una folla che Roma oggi nemmeno immagina. Come accoglieremo questo oceano di pellegrini? Nel duemila Roma diede un’immagine straordinaria. Non si sentiva parlare all’epoca di Mafia Capitale. Col miracolo del Papa ci serve però un miracolo laico: essere all’altezza di una nuova grande sfida, restituendo a Roma quel decoro che purtroppo oggi è un lontano miraggio.

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