L'Editoriale

Riforme sempre più mignon

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Doveva essere il Governo delle riforme e invece qui si fanno le riforme per governare. O, se preferite, per tirare a campare. Le Unioni civili sono solo l’ultima riga di una lista lunghissima di tradimenti. A partire dal calo delle tasse, dalla riforma del lavoro, dalla riduzione della burocrazia. Tutti temi che Palazzo Chigi ha affrontato, non c’è dubbio, ma chiudendo sempre accordi al ribasso. Si va avanti a brodini, insomma, mentre invece a questa Italia servirebbero antibiotici fortissimi. Sui diritti delle coppie omosessuali però si è toccato il fondo. Vuoi per come era stato usato propagandisticamente il provvedimento, vuoi per l’impatto che una legge senza cedimenti avrebbe potuto avere sulla società italiana. Per questo inserire nella stessa legge la stepchild adoption non era un capriccio, al di là del fatto che una volta stralciata finirà per sempre su un binario morto. Ai Cinque Stelle è totalmente sfuggito questo aspetto, e per mettere in crisi il Pd si è costretto Renzi a diluire la legge, portando a casa l’ennesima riformicchia che spaccerà come un grande passo avanti del Paese. Senza spiegarci mai com’è che con tutti questi passi avanti però si resta fermi.

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