Hanno scatenato un conflitto senza capo né coda. Donald Trump si è lasciato trascinare da Benjamin Netanyahu in una guerra senza senso all’Iran. E quando lo ha capito ha provato disperatamente a salvare il salvabile cercando disperatamente un accordo che il suo alleato ha tentato in ogni modo di sabotare. Così il presidente Usa ha scoperto a sue spese in quale sciagurata avventura si fosse imbarcato fidandosi della stessa persona che ora apostrofa con ben altri epiteti: “Non capisci proprio un c…”, ha detto Donald a Bibi.
Il crollo di popolarità, certificato dai sondaggi negli Stati Uniti, è il prezzo che Trump ha dovuto pagare allo scellerato seguito accordato al suo sodale di sventura. Ma mai tanto alto quanto quello che noi europei – e noi italiani in particolare – abbiamo già pagato e continueremo a pagare per rimettere insieme i cocci di un Medio Oriente trasformato in una bomba ad orologeria dalle aggressioni illegali perpetrate dal governo israeliano con la copertura di quello americano e la rassegnata connivenza dell’Unione europea, incapace di trattare le violazioni del diritto internazionale del ricercato Netanyahu al pari di quelle commesse dall’altro ricercato Vladimir Putin.
E anche ora che il disastro è sotto gli occhi di tutti e le conclamate responsabilità rendono i principali attori protagonisti indifendibili, ci apprestiamo pure a pagare l’ultimo prezzo della dissennata campagna contro l’Iran. Italia, Francia, Germania e Regno Unito si sono già dichiarate disponibili ad una missione navale per lo sminamento e la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz. Una “missione strettamente difensiva e indipendente” per ripristinare le rotte commerciali nell’area.
“Siamo pronti, insieme agli altri partner e ferma restando la necessaria autorizzazione parlamentare (inevitabile e scontata, ndr), a contribuire a una presenza navale internazionale”, assicura Gorgia Meloni facendosi avanti. Per la serie, dopo il danno pure la beffa. Trump e Netanyahu fanno e disfanno. Poi lasciano noi – gli alleati servili – a riparare i danni che loro stessi hanno provocato. Senza neppure bisogno che ce lo chiedano. Magari per favore.