L'Editoriale

Una destra che ci mette in pericolo

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Se ci fossero ancora dubbi, il Centrodestra sceso ieri in piazza ha certificato quanto siamo fortunati ad avere un premier come Giuseppe Conte e non degli irresponsabili con in testa Salvini e Meloni. Il virus che ci lascia 33mila morti e un Paese con l’economia a pezzi sta perdendo potenza, ma questa inutile manifestazione a poche ore dalla riapertura anche degli spostamenti tra regioni trasmette a noi tutti il peggiore dei segnali: torniamo pure ad assembrarci, a togliere le mascherine, a ignorare ogni regola di sicurezza contro il contagio, tanto ormai il pericolo è passato. Una balla colossale, com’è d’altronde nello stile della casa di questa destra becera e imbrogliona.

Possiamo non credere ai virologi e agli sciamani che imperversano su tutte le televisioni, ma che ci siano ancora vittime e malati, seppure in netto calo, è innegabile. Perciò non rispettare un minimo di precauzioni, perché così ci mostrano il Capitano e gli altri pretendenti al governo della nazione, è semplicemente folle e ci espone a una ripresa della pandemia, col corollario di vittime e di un nuovo disastroso lockdown.

Purtroppo il cinismo di certa politica attribuisce un valore così basso alla vita umana da non scomporsi se c’è da pagare un prezzo pur di prendere il potere, ma i leader che dagli Stati Uniti al Brasile hanno privilegiato l’economia sull’uomo oggi contano un record di decessi e sono alle prese con disordini e gravi crisi sociali innescate dall’emergenza sanitaria. Un fallimento planetario che, pur di ricordarci di esistere, solo la destra di casa nostra finge di non vedere.

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