Una destra che ci mette in pericolo

di Gaetano Pedullà

Se ci fossero ancora dubbi, il Centrodestra sceso ieri in piazza ha certificato quanto siamo fortunati ad avere un premier come Giuseppe Conte e non degli irresponsabili con in testa Salvini e Meloni. Il virus che ci lascia 33mila morti e un Paese con l’economia a pezzi sta perdendo potenza, ma questa inutile manifestazione a poche ore dalla riapertura anche degli spostamenti tra regioni trasmette a noi tutti il peggiore dei segnali: torniamo pure ad assembrarci, a togliere le mascherine, a ignorare ogni regola di sicurezza contro il contagio, tanto ormai il pericolo è passato. Una balla colossale, com’è d’altronde nello stile della casa di questa destra becera e imbrogliona.

Possiamo non credere ai virologi e agli sciamani che imperversano su tutte le televisioni, ma che ci siano ancora vittime e malati, seppure in netto calo, è innegabile. Perciò non rispettare un minimo di precauzioni, perché così ci mostrano il Capitano e gli altri pretendenti al governo della nazione, è semplicemente folle e ci espone a una ripresa della pandemia, col corollario di vittime e di un nuovo disastroso lockdown.

Purtroppo il cinismo di certa politica attribuisce un valore così basso alla vita umana da non scomporsi se c’è da pagare un prezzo pur di prendere il potere, ma i leader che dagli Stati Uniti al Brasile hanno privilegiato l’economia sull’uomo oggi contano un record di decessi e sono alle prese con disordini e gravi crisi sociali innescate dall’emergenza sanitaria. Un fallimento planetario che, pur di ricordarci di esistere, solo la destra di casa nostra finge di non vedere.

 

Gli ultimi editoriali di Gaetano Pedullà

Consulta l'archivio completo

La violenza la fanno ai Cinque Stelle

E siamo a tre. Dopo Giarrusso fatto passare per amico dei lobbisti, Morra accusato strumentalmente di discriminare i calabresi e i malati di cancro, ora tocca a Grillo. Da un anno il figlio Ciro è sotto indagine insieme a due amici per un presunto caso di stupro, e adesso – prima ancora del probabile rinvio…

Continua

Prenditori di Stato al casello

Quando la politica consegnò le autostrade ai privati, a cavallo tra la Prima e la Seconda Repubblica, sembrò che si fosse trovato l’uovo di colombo, cioè una soluzione facile a un problema difficile. Lo Stato smetteva di cacciare soldi, e anzi portava a casa qualcosa grazie ai canoni pagati dai concessionari, e questi ultimi facevano…

Continua

Lapidano Morra e non i boss

Anche se fosse stato di pessimo gusto e insensibile sulla compianta governatrice calabrese Jole Santelli – e Nicola Morra non lo è stato – che c’entra questo con le qualità necessarie per presiedere la Commissione parlamentare Antimafia? Se per contrastare le cosche bastasse Monsignor Della Casa, l’inventore del Galateo, la politica italiana ci fornisce da…

Continua

La bufala del Natale rubato

Ma davvero ci vogliono rubare il Natale? Alle Olimpiadi delle fake news dove i nostri giornali, tv e trombettieri dell’opposizione sono campioni, l’ultima parola d’ordine è questa: il Governo ci toglie pure il Natale. Tutto parte da una più che logica raccomandazione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (leggi l’articolo) a proposito dei cenoni e…

Continua

Dare spazio a questa destra è inutile

Niente di nuovo tra i cari alleati della destra italiana: nel 2018 fu Salvini a tradire Meloni e Berlusconi, lasciandoli all’opposizione mentre lui si pappava il Viminale, e ora è Berlusconi che vuole mollare Salvini e Meloni per fare da sostegno al Governo Conte. Begli amici, non c’è che dire. Anche se i numeri della…

Continua

Su Giarrusso vagonate di ipocrisia

Nell’Italia degli eterni conflitti d’interessi, da ieri per i Social il più puzzone di tutti è l’eurodeputato M5S Dino Giarrusso. Che ha fatto stavolta l’ex iena? Ha accettato dei piccoli aiuti economici per la campagna elettorale, dichiarando subito somme e donatori. Io che seguo la politica dai tempi della Prima Repubblica ricordo quanti miliardi di…

Continua

Il Movimento e le balle dei giornali

Non ci hanno mai capito niente prima, figuriamoci se potevano arrivarci adesso. Fior di giornali che parlano dei 5 Stelle solo per diffamarli, dire balle e dividerli, ieri hanno raccontato gli Stati Generali come fanno sempre: scrivendo fesserie. Per Repubblica “I 5S diventano un partito”, proposta che deve aver fatto il trentunesimo intervenuto, perché io…

Continua

Castellucci paghi con i padroni

Troppo facile. E anche ipocrita. Dopo essere stati serviti e rimpinzati di miliardi per anni, ieri i Benetton hanno finto di accorgersi che nel sistema delle autostrade succedevano porcherie, e perciò si sono bloccati i pagamenti ancora dovuti al loro ex amministratore delegato Giovanni Castellucci. Anzi, gli hanno pure chiesto di restituire qualcosa, non sia…

Continua

Destra sempre più egoista

Ci voleva un numero di morti da giorni impressionante per far venire in mente almeno a un pezzo del Centrodestra che è ora di cambiare musica, smetterla col gioco facile di soffiare sul malcontento della piazza e accordare invece una tregua al Governo per dare in fretta agli italiani gli aiuti che servono. In tal…

Continua

Autostrade, la revoca delle concessioni ora è dovuta

Alzi la mano chi si è sorpreso per l’arresto dell’ex amministratore delegato di Atlantia, la holding controllata dai Benetton che a sua volta controlla Autostrade per l’Italia. La nuova inchiesta riguarda le barriere fonoassorbenti (leggi l’articolo), ma è collegata alla vicenda del crollo del Ponte Morandi di Genova. Insomma, siamo là. Chi segue questo giornale…

Continua