A chi a destra da giorni non si dà pace perché la Flotilla non ha preso il largo alla volta dell’Iran, dove la brutale repressione delle manifestazioni di piazza ad opera del regime degli ayatollah sta facendo migliaia di morti, la risposta più chiara e inequivocabile è arrivata ieri dal voto delle opposizioni, sebbene con i distinguo dei 5 Stelle, in Commissione Esteri al Senato.
Sorvolando sull’impossibilità di una missione umanitaria modello Gaza a bordo di piccole imbarcazioni, tanto per le condizioni climatiche (siamo in pieno inverno) quanto per la distanza (proibitiva), il voto favorevole di tutte le forze di centrosinistra con la sola astensione dei pentastellati (che non è un No), smonta la propaganda con cui da settimane la maggioranza continua ad accusare i partiti di opposizione di stare prima con Maduro e ora con Khamenei.
Il via libera bipartisan alla risoluzione di condanna delle stragi di manifestanti in Iran sgonfia le balle di una destra ormai ridotta, in politica estera, a stampella delle scorribande Usa, passate (il sequestro del presidente venezuelano) e future (un possibile attacco militare su Teheran). Posizione che, motivando la sua astensione di ieri, il Movimento 5 Stelle ha perfettamente evidenziato. “Non vogliamo che il governo italiano si trovi a sostenere un’altra azione illegale di Trump, un’altra guerra per il petrolio; per questo motivo abbiamo chiesto di inserire un impegno nella risoluzione unitaria sull’Iran per scongiurare un intervento militare unilaterale, rafforzando un testo che per il resto condividiamo. Questo nostro auspicio è stato rigettato e per questo ci siamo astenuti”, ha spiega Giuseppe Conte.
Un rifiuto che conferma ciò che ormai è chiaro da tempo: non solo per Tajani, ma per l’intero governo italiano, il diritto internazionale vale fino a un certo punto. Vale per i nemici (la Russia che invade l’Ucraina), ma non per gli alleati (gli Usa che bombardano illegalmente il Venezuela e Israele che stermina 70mila palestinesi) né per se stessi (l’Italia che rimpatria il ricercato internazionale Almasri in Egitto con volo di Stato). Meloni voleva fare la storia. Ma per ora il suo governo si accontenta di stravolgere la geografia.