EgyptAir, si rafforza l’ipotesi terrorismo: bomba o kamikaze. Arriva la conferma: fumo a bordo prima che svanisse dai radar

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Cosa ha spezzato il volo EgyptAir MS804? Una domanda che ormai da due giorni tarda a ottenere risposte certe. Un puzzle ancora monco di tessere cruciali, come il recupero di parti del relitto dell’Airbus A320-232 e delle cosiddette scatole nere. E su un enorme punto interrogativo aleggia un sospetto che, col passare del tempo, comincia a diventare sempre più concreto: dietro l’esplosione dell’aereo ci potrebbe essere un attentato terroristico. Insomma, il dubbio delle prime ore inizia a farsi sempre più consistente. Ci sono, in effetti, diverse prove che avvalorerebbero questa tesi.

Innanzitutto c’è da sottolineare che, come ha riferito l’autorità per l’aviazione egiziana, i piloti non hanno effettuato alcun contatto quando hanno lasciato lo spazio aereo greco. E nell’ultima conversazione avvenuta con la torre di controllo greca, non era stato segnalato nessun problema. Una circostanza che lascia ovviamente pensare che sia stato un attimo il passare dalla situazione di normalità alla tragedia. Insomma, niente avaria.

LE INDAGINI E LE IPOTESI – Non è un caso allora che da ieri le indagini si siano spostate sulla lista dei passeggeri e su chi avrebbe potuto salire esplosivo a bordo, tra cui un cittadino saudita, due iracheni, un algerino, un sudanese, un kuwaitiano, un ciadiano. L’ipotesi è che l’esplosivo possa essere stato portato a bordo (o comunque assemblato a bordo) da chi si è imbarcato a Parigi. Esiste tuttavia una seconda possibilità. Che l’ordigno, temporizzato, sia stato lasciato a bordo dell’Airbus da uno dei passeggeri che avevano viaggiato su quell’aereo in una delle quattro tratte che aveva coperto nella giornata di mercoledì. Asmara-Cairo; Cairo-Tunisi; Tunisi-Cairo; Cairo-Parigi

Il pilota e il co-pilota sono stati identificati come Mohamed Saeed Shaqeer, 36 anni, e Mohamed Ahmed Mamdouh (24). Lo riferisce il New York Times citando la compagnia aerea. Il primo aveva alle spalle 6.275 ore di volo, incluse 2101 alla guida di un Airbus 320 come quello scomparso, il secondo ne aveva 2.766. Un dirigente del ministero dell’Interno egiziano ha riferito sotto anonimato che i due non avevano alcuna affiliazione politica nota e avevano superato i loro controlli periodici.

RESTI E IDENTIFICAZIONI – Intanto, secondo quanto riferito da Nile News, canale di notizie della tv di Stato egiziana, attribuendo l’informazione all’esercito, sarebbero stati rinvenuti “pezzi di rottami” dell’Airbus A320 dell’Egyptair precipitato nel Mediterraneo a largo dell’isola greca di Karpathos con 66 passeggeri a bordo “e oggetti di passeggeri sono stati individuati 290 km a nord di Alessandria”, in Egitto. L’emittente, peraltro, aggiunge che “le forze armate proseguono la ricerca dei resti dei rottami” del volo Ms804. Il ministero della Difesa greco, che cita le autorità egiziane, ha parlato del ritrovamento di resti umani, due sedili e alcune valigie.

Sarebbero stati inoltre identificati anche il pilota e il co-pilota. Si tratterebbe di Mohamed Saeed Shaqeer, 36 anni, e Mohamed Ahmed Mamdouh (24). Lo riferisce il New York Times citando la compagnia aerea. Il primo aveva alle spalle 6.275 ore di volo, incluse 2101 alla guida di un Airbus 320 come quello scomparso, il secondo ne aveva 2.766. Un dirigente del ministero dell’Interno egiziano ha riferito sotto anonimato che i due non avevano alcuna affiliazione politica nota e avevano superato i loro controlli periodici.

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