Elena è morta. Oggi Marco Cappato si autodenuncerà a Milano

Marco Cappato andrà ad autodenunciarsi. Il tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni rischia fino a 12 anni di carcere.

Elena, la 69enne di Spinea malata terminale di cancro, andata in Svizzera per ottenere il suicidio assistito, è morta. Lo ha annunciato ieri sera, Marco Cappato, con un post sulla sua pagina Facebook. È lui, il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, ad aver accompagnato la donna a Basilea, assumendosene le conseguenze.

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Marco Cappato andrà ad autodenunciarsi. Il tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni rischia fino a 12 anni di carcere

Per questo, oggi, Marco Cappato andrà ad autodenunciarsi e rischia fino a 12 anni di carcere. Elena non voleva, infatti, che fossero i suoi cari a rischiare conseguenze giudiziarie per un atto che non incontra il favore della legge.

La signora di Spinea non era tenuta in vita dalle macchine, ma sapeva che la sua vita sarebbe stata breve e con un’esclation di dolore che, già in tempi non sospetti, non avrebbe voluto affrontare, potendolo. Per questo ha chiesto aiuto all’associazione.

“Sono sempre stata convinta che ogni persona debba decidere sulla propria vita e debba farlo anche sulla propria fine – afferma Elena nel suo ultimo messaggio – senza costrizioni, senza imposizioni, liberamente, e credo di averlo fatto, dopo averci pensato parecchio, mettendo anche in atto convinzioni che avevo anche prima della malattia. Avrei sicuramente preferito finire la mia vita nel mio letto, nella mia casa tenendo la mano di mia figlia e la mano di mio marito – ha concluso Elena salutando e abbraciando quanti le hanno voluto bene -. Purtroppo questo non è stato possibile e, quindi, sono dovuta venire qui da sola”.

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