Suicidio assistito e eutanasia: qual è la differenza? Significato, costo e condizioni in Europa e nel mondo

Suicidio assistito e eutanasia
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Suicidio assistito e eutanasia: in Italia, recentemente, la Corte Costituzionale ha definito “inammissibile il quesito referendario sull’eutanasia in quanto “non sarebbe preservata la tutela minima costituzionalmente necessaria della vita umana, in generale, e con particolare riferimento alle persone deboli e vulnerabili”.

Suicidio assistito e eutanasia: qual è la differenza e il significato

Il termine “eutanasia” significa letteralmente “buona morte” (dal greco eu-thanatos) e indica l’atto di procurare intenzionalmente e nel suo interesse la morte di una persona che ne faccia esplicita richiesta.

Il suicidio assistito è l’atto del porre fine alla propria esistenza in modo consapevole mediante l’auto somministrazione di dosi letali di farmaci da parte di un soggetto che viene appunto “assistito” da un medico (in questo caso si parla di suicidio medicalmente assistito) o da un’altra figura che rende disponibili le sostanze necessarie.

Ecco le differenze tra eutanasia e suicidio assistito:

  • L’eutanasia non richiede la partecipazione attiva del soggetto che ne fa richiesta, mentre il suicidio assistito sì, perché prevede che la persona malata assuma in modo indipendente il farmaco letale
  • L’eutanasia richiede un’azione diretta di un medico, che somministra un farmaco di regola per via endovenosa, mentre il suicidio assistito prevede che il ruolo del sanitario si limiti alla preparazione del farmaco che poi il paziente assumerà per conto proprio.

Il costo e condizioni in Europa e nel mondo

Il referendum sull’eutanasia, promosso dai Radicali, mira ad abrogare l’articolo del codice penale che punisce l’omicidio del consenziente. Quella che invece sta tentando di scrivere il Parlamento è una legge sul suicidio assistito secondo le indicazioni della Consulta, dopo la sentenza scaturita dal caso di Dj Fabo.

In Europa entrambe le terapie sono legali in Olanda, Belgio, Lussemburgo. Nel mondo è autorizzata in Colombia, Canada, Uruguay e in cinque Stati Usa.

In Svizzera è consentito solo il suicidio assistito e per farlo bisogna disporre di una somma di diecimila euro che comprende pernottamento, colazione e pulizie comprese. I soldi devono essere versati sul conto della clinica della struttura scelta.