Emergenza migranti. Bene gli annunci. Ma ora servono i fatti. Parla l’eurodeputata M5S, Ferrara: “Subito i ricollocamenti obbligatori”

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Ursula von der Leyen nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione, ha delineato la sua strategia per l’Europa del prossimo decennio. Fra gli obiettivi annunciati, molte sono battaglie storiche del MoVimento 5 Stelle. L’abolizione del regolamento di Dublino è una di queste, “Siamo però ancora cauti, aspettiamo di conoscere la proposta che verrà presentata settimana prossima per capire bene in che modo la Commissione europea intende rivoluzionare la gestione dei flussi migratori”.

Ottimista ma cauta l’europarlamentare pentastellata Laura Ferrara. “Spero sia la volta buona, da sempre chiediamo ricollocamenti automatici e obbligatori: si passi ora dagli annunci ai fatti e si dimostri, finalmente, solidarietà all’Italia nella gestione dei flussi migratori. Conosco bene le resistenze che bisognerà superare per contrastare gli egoismi nazionali ma questa è l’unica strada che accetteremo che l’Europa percorra sulle politiche migratorie”.

Non più austerity, ma misure di protezione sociale come il salario minimo europeo. Un altro obiettivo ambizioso…
“Anche quello del salario minimo è un tema caro al M5s, con il ministro Nunzia Catalfo che sta lavorando per realizzarlo nel nostro Paese. Ed una misura europea che va in questo senso è assolutamente positiva, ancor di più in questo momento di crisi economica e sanitaria che stiamo vivendo. Quella prospettata dalla presidente von der Leyen è quindi un’Europa sociale e in questo contesto è chiaro che il dumping salariale è inaccettabile e deve essere sradicato. Devo però sottolineare che ci saremmo aspettati maggiore coraggio anche su altri temi, come per esempio il contrasto ai paradisi fiscali”.

Von der Leyen ha anticipato il vertice globale sulla sanità si terrà in Italia. Un riconoscimento per quanto fatto per il contenimento della pandemia?
“Questa proposta mi ha riempita di orgoglio perché l’Italia ha dimostrato, durante la pandemia, di poter essere un modello da seguire e la proposta di un vertice globale sulla salute proprio in Italia ne è la dimostrazione. Il nostro sistema sanitario è stato messo a dura prova e, nonostante le tante carenza ed i tagli verticali perpetrati negli anni. ha tenuto. Ora bisogna lavorare per garantire una sanità più efficiente e soprattutto garantire i livelli essenziali di assistenza in egual misura in tutto il Paese. Sono calabrese, nella mia regione la sanità e tutt’ora commissariata, vi sono due Asp sciolte per mafia e i bilanci colabrodo delle altre. Ne fanno le spese i cittadini, costretti ad attraversare lo stivale per poter accedere a cure adeguate. L’emergenza Covid ha messo in discussione la gestione decentrata delle competenze sanitarie, bisognerebbe iniziare a riflettere su questa situazione e lavorare affinché a tutti i cittadini venga garantito in egual misura il diritto alle cure necessarie rafforzando la prossimità delle strutture afferenti al Sistema sanitario nazionale”.

I voti dei 5stelle in Europa sono stati decisivi per l’elezione della Von der Leyen. Oggi, a un anno di distanza, le assicurereste lo stesso sostegno?
“Con il voto del 16 luglio dello scorso anno alcuni di noi hanno inteso dare fiducia al programma proposto dalla Von der Leyen. Oggi stiamo parlando di salario minimo, abolizione del Regolamento di Dublino, transizione verde e soprattutto abbiamo ottenuto il Recovery fund con l’Italia come primo Paese beneficiario. Per compiere l’Europa unita e solidale che vorremmo il lavoro da fare è ancora tanto, ma alla luce della conferenza sullo Stato dell’Unione posso dire che la strada intrapresa è quella giusta e quindi quel voto, ad oggi, non lo rinnego”.

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