Enel scalza Eni nella classifica dei giganti nazionali. Dopo una serie di risultati deludenti il gruppo guidato da Descalzi va al secondo posto precedendo Gse e Fca

di Carola Olmi
Economia

Vista la lunga serie di risultati economici deludenti di Eni, non era imprevedibile che Enel tornasse a superarla nella classifica dei pesi massimi dell’industria italiana. Secondo l’indagine annuale sulle principali società italiane stilata dall’area studi di Mediobanca, il gruppo guidato da Francesco Starace (nella foto) svetta nella classifica dell’industria dominata per fatturato dai grandi gruppi energetico-petroliferi pubblici. In prima posizione c’è dunque Enel (con un fatturato di 77,4 miliardi di euro), seguita da Eni (69,9mld) e GSE (29,7mld).

Non ci sono grandi movimenti in classifica, con le posizioni successive che si aprono ad altri settori, come il manifatturiero (5 operatori) che si impone con FCA Italy in quarta posizione, i servizi (6 operatori) guidati da Telecom prima di Edizione, nuovamente la manifattura con Leonardo e i trasporti con FS. Conquista la nona posizione Prysmian (era in decima nel 2018) seguìto dall’energetico-petrolifero di Saras. Nei primi 20 gruppi ne figurano nove a controllo pubblico, quattro a controllo privato italiano e sette a proprietà estera. Lo studio analizza i bilanci di 3.449 aziende, suddivise in base al settore in cui operano.

Nel dettaglio: 2.582 società industriali e di servizi, 250 holding, 29 sim, 29 società di leasing, 39 di factoring e credito al consumo, 406 banche e 114 assicurazioni. La ricerca contiene inoltre un approfondimento sulle imprese manifatturiere più dinamiche, ovvero le aziende che nel 2019 hanno incrementato vendite e risultati.