L’epidemia cambia verso. Per la prima volta guariti e dimessi sono più dei nuovi malati. L’indice di contagiosità è sceso sotto a 1

dalla Redazione
Cronaca

Per la prima volta, dall’inizio dell’emergenza in Italia, il numero dei pazienti dimessi e guariti è superiore rispetto ai nuovi casi di contagio registrati nell’arco delle ultime 24 ore. E’ quanto emerge – confermando il trend in miglioramento da alcune settimane – dal nuovo aggiornamento sull’emergenza Coronavirus reso noto, questa sera, dal Dipartimento della Protezione civile.

Il numero totale dei malati è pari a 106.848, con un decremento di 851 assistiti rispetto a ieri.  Tra gli attualmente positivi: 2.267 sono ricoverati nelle terapie intensive, con una decrescita di 117 pazienti sempre rispetto a mercoledì, 22.871 sono ricoverate con sintomi nei reparti ordinari, con un decremento di 934 pazienti, mentre 81.710 malati, pari al 76% degli attualmente positivi, sono in isolamento domiciliare asintomatici o con sintomi lievi.

Rispetto a ieri (quando erano stati 437) i deceduti sono 464 e portano il totale delle vittime a 25.549. Il numero complessivo dei dimessi e guariti sale, invece, a 57.576, con un incremento di 3.033 persone rispetto a ieri, un dato che supera di gran lunga il numero di nuovi contagi registrati nelle ultime ore. “I numeri di oggi – ha commentato il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli – sono particolarmente confortanti per la prima volta il numero dei dimessi e guariti supera il numero di nuovi casi riscontrati nel nostro paese”.

L’indice di contagio “R con 0”, è sceso ad una percentuale compresa “tra lo 0,5 e lo 0,7” (quando il valore è sotto a 1 una persona ne contagia meno di una). A confermarlo è stato il presidente del Consiglio superiore di Sanità, Franco Locatelli, sottolineato che, a partire dal 5 aprile, “con la sola eccezione di una giornata, c’è stata una riduzione del numero dei pazienti ricoverati”. E dal 3 aprile c’è stata, costantemente ogni giorno, “una riduzione del numero dei pazienti che erano ricoverati in terapia intensiva”. “Ricordo che il 3 aprile eravamo a quasi 4.068 casi – ha aggiunto Locatelli – , oggi siamo a 2.267, oggi è il quarto giorno consecutivo in cui il numero dei soggetti positivi è in calo, mentre i numeri sui decessi dicono che in 4 regioni non si è registrato neppure uno”.

Nel dettaglio (qui la mappa dei contagi), i casi attualmente positivi sono: 33.873 in Lombardia, 12.845 in Emilia-Romagna, 15.152 in Piemonte, 9.925 in Veneto, 6.171 in Toscana, 3.466 in Liguria, 3.230 nelle Marche, 4.486 nel Lazio, 2.978 in Campania, 1.871 nella Provincia autonoma di Trento, 2.936 in Puglia, 1.135 in Friuli Venezia Giulia, 2.301 in Sicilia, 2.100 in Abruzzo, 1.494 nella Provincia autonoma di Bolzano, 355 in Umbria, 817 in Sardegna, 823 in Calabria, 463 in Valle d’Aosta, 229 in Basilicata e 198 in Molise.