Escort, l’esilarante difesa di Tarantini. Non sono prostitute, ma donne libere di usare il loro corpo

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La difesa è esilarante. “Non fu prostituzione, ma rivendicazione del diritto di queste donne all’utilizzo del proprio corpo”. A sostenerlo è stato l’avvocato Gaetano Castellaneta, difensore di Claudio Tarantini nel processo escort in corso a Bari in cui il suo assistito è imputato con altre sei persone, fra cui il fratello Gianpaolo e Sabina Beganovic. Claudio Tarantini risponde di reclutamento e sfruttamento della prostituzione di Sonia Carpentone in favore di Sandro Frisullo, all’epoca vicepresidente (Pd) della Regione Puglia. L’udienza era dedicata appunto all’ascolto delle arringhe difensive di alcuni dei sette imputati per il presunto traffico di ragazze presso le residenze dell’ex premier Silvio Berlusconi tra il 2008 e il 2009. Il principale imputato è appunto l’ex imprenditore sanitario Gianpaolo Tarantini per il quale la Procura ha chiesto la condanna a otto anni di carcere. Il legale del fratello di Gianpi, Claudio, ha ricordato peraltro che “la stessa pm nella sua arringa ha chiesto l’assoluzione e – più in generale – in questo processo non di prostituzione si può parlare, ma del diritto di queste donne alla propria libertà personale e all’uso del proprio corpo”. Nella prossima udienza fissata per il 9 novembre prossimo la parola passa ai difensori di Gianpi Tarantini e Sabina Beganovic.

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