Esercito italiano pronto alla guerra in Ucraina: meno congedi e addestramenti specifici

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L’esercito italiano si sta preparando per la guerra in Ucraina: lo Stato maggiore dell’Esercito ha diramato una circolare per illustrare le nuove disposizioni che i comandanti della forza armata dovranno seguire.

Esercito italiano pronto alla guerra in Ucraina: la circolare

La delicata situazione esistente in contesto internazionale e scaturita a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina non accenna a migliorare né mostra segni di de-escalation.

In questo contesto, l’esercito italiano si sta adeguando alle circostanze, come dimostra una recente circolare. Nello specifico, i comandanti della forza armata hanno ricevuto una circolare con la quale si chiede ti tenere i reparti in prontezza operativa, alimentati al 100% e, soprattutto, che l’addestramento sia “orientato al warfighting” ossia al combattimento.

Con la circolare incentrata sull’addestramento alla guerra e la prontezza operativa, quindi, l’esercito italiano ha aggiornato le sue disposizioni e sta adattando le attività al nuovo scenario internazionale dominato dal conflitto russo-ucraino.

Nel documento, inoltre, si chiede anche di considerare con attenzione la questione dei congedi anticipati e di assicurare che tutti i mezzi cingolati, l’artiglieria e gli elicotteri sia perfettamente funzionanti e si trovino ai massimi livelli di efficienza.

In merito alla circolare, è intervenuto lo Stato maggiore dell’Esercito che ha descritto il testo come un documento “ad uso interno di carattere routinario”.

Meno congedi e addestramenti specifici: le misure esposte nel documento

La circolare inviata a tutti i principali comandanti dell’esercito italiano è datata 9 marzo 2022 e parla in modo esplicito dei “noti eventi” e delle “evoluzioni sullo scacchiere internazionale”. Fa, poi, riferimento a questioni di natura personale, di addestramento, di impiego e di sistemi d’arma.

In relazione all’aspetto personale, il documento chiede di valutare con attenzione i congedi anticipati in quanto “deve essere effettuato ogni possibile sforzo affinché le capacità pregiate possano essere disponibili”. Per il personale in “ferma prefissata”, viene specificato che “dovrà alimentare prioritariamente i reparti che esprimono unità in prontezza”.

Ancora, la circolare ha specificato che bisogna evitare per quanto possibile “il frazionamento delle unità” ed esaminare con attenzione tutte le richieste provenienti dal territorio nazionale che dovranno essere approvate “a livello centrale”.

Infine, anche gli “assetti sanitari” dovranno rispettare “i prioritari impegni”, soprattutto in considerazione alle forze direttamente operative. Le indicazioni contenute nella circolare, secondo quanto riferito dallo Stato maggiore dell’Esercito, devono essere attuate “con effetto immediato”.