Attentato esplosivo a Bologna davanti a una stazione dei carabinieri. Si pensa alla strada anarchica

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Un attentato esplosivo davanti a una stazione dei carabinieri ha scosso la città di Bologna nel cuore della notte. L’esplosione è stata violenta e ha provocato qualche danno alla struttura, ma non ha ferito i militari presenti al suo interno. Sin dai primi momenti si sta valutando la pista anarchica, soprattutto per la modalità del gesto.Due taniche di benzina sono state innescate da una miccia proprio davanti all’ingresso della stazione ‘Corticella’ di via San Savino. La tensione è aumentata anche perché in giornata è atteso un comizio del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, per sostenere il Sì del referendum.

“La più ferma condanna e la sentita solidarietà ai Carabinieri per l’attentato di questa notte alla stazione Corticella dell’Arma!”, ha subito commentato il sindaco di Bologna, Virginio Merola. “Quanto successo è gravissimo”, ha sottolineato il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini. “Fortunatamente non si registrano vittime o feriti, ma puntare a colpire lo Stato in uno dei suoi più importanti presidi sul territorio vuol dire voler attentare alla democrazia e alla convivenza civile”, ha aggiunto il numero uno della Regione. Per il governo, invece, sul posto è arrivato il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti: “Un attentato vigliacco. Se l’obiettivo era quello di rendere più debole l’Arma dei Carabinieri sappiano che invece questo è il miglior modo per renderli più forti e rendere più forte lo Stato”, ha dichiarato.