Euro2016, per ora tanti calci e poco pallone. Dopo i 35 feriti di Marsiglia, la guerriglia si sposta a Nizza. E la Uefa apre un’inchiesta

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Non basta la paura del terrorismo. E così gli Europei di calcio si sono aperti nel segno della violenza e degli incidenti, con protagonista Marsiglia che per tre giorni (i primi della rassegna calcistica, appunto) è stata in balia degli hooligans inglesi e russi, la maggior parte dei quali ubriachi, e con il coinvolgimento di alcuni gruppi di ultrà francesi, che hanno dato vita a una vera e propria guerriglia urbana.

Dopo la temutissima sfida Inghilterra-Russia al Velodrome, finita 1-1, è tempo di bilanci: sei persone sono state fermate e 35 arrestate. Ma non basta. La tensione è rimasta alta anche per tutta la notte, dopo che non sono mancate le violenze nemmeno all’interno dello stadio. Tifosi russi hanno attaccato gli inglesi, invadendone il settore, poco dopo il pareggio in extremis della loro squadra e poi ci sono stati scontri all’uscita. Gli incidenti sono proseguiti in metropolitana, causando la sospensione del servizio e la chiusura della fermata di Baille.

Per ora la polizia francese non fa alcun riferimento particolare viene fatto alla situazione del tifoso britannico, che resta però ricoverato in ospedale in gravi condizioni: un testimone l’ha visto a terra ripetutamente colpito dai calci di un avversario e secondo i media lotta tra la vita e la morte, mentre anche un russo sarebbe in gravi condizioni.

I tafferugli più gravi – ha precisato il prefetto – hanno visto coinvolti 500 tifosi, 300 da una parte e 200 dall’altra, in una strada perpendicolare al vecchio Porto. Il ministro dell’Interno, Bernard Cazeneuve, ha condannato “il comportamento irresponsabile e deliberato di pseudo-tifosi”. Secondo fonti della sicurezza, si trovano nel Paese circa 1.100 hooligans inglesi ai quali era stato applicato il divieto di lasciare il territorio nazionale con scadenza 2016 e dal 1 giugno sarebbero tornati in possesso dei documenti regolari di espatrio.

PROCEDURA DISCIPLINARE DELL’UEFA – Una situazione, dunque, che appare già decisamente oltre il consentito. Ecco perché l’Uefa ha aperto una procedura per azione disciplinare contro la Russia proprio per gli incidenti che sono accaduti all’interno dello stadio Velodrome di Marsiglia al termine della partita tra la squadra allenata da Slutsky e l’Inghilterra. Dopo che nel loro settore era stato lanciato un fumogeno, i tifosi russi hanno reagito travolgendo gli steward e dando vita ad una serie di scontri durate i quali sarebbero rimasti feriti, tra gli altri, anche una donna e un bambino. Il caso sarà discusso dalla commissione disciplinare dell’Uefa martedì 14 giugno.

DOPO MARSIGLIA, NIZZA – Ma non basta. Perché dopo Marsiglia, le violenze si sono spostate a Nizza. Qui sono convenuti numerosi sostenitori di Polonia e Irlanda del Nord in vista della partita di oggi. Secondo il sito del quotidiano Nice Matin, dopo il fischio finale di Inghilterra-Russia ci sono stati incidenti nella città vecchia, pare accesi da un gruppo di giovani del posto che avrebbero provocato gli ‘stranieri’, causando la loro reazione. Ci sono stati lanci di oggetti, risse e atti di vandalismo, ma l’intervento della polizia avrebbe presto sedato gli animi.

DOMANI LA NAZIONALE COL BELGIO – Intanto sullo Stivale l’attenzione resta alta e riferita al rettangolo di gioco. Domani scenderà in campo l’Italia. Antonio Conte pare aver risolto tutti i dubbi di formazione. La Nazionale dovrebbe scendere in campo contro il Belgio con il 3-5-2. In porta Buffon; in difesa il blocco juventino Chiellini, Bonucci e Barzagli; centrocampo centrale affidato a Daniele De Rossi con Parolo e Giaccherini; sulle fasce Darmian a sinistra e Candreva a destra. Dissolti – pare – i dubbi anche in attacco: Conte dovrebbe fare affidamento alla coppia Eder-Pellé, con Simone Zaza pronto a prendere il posto di uno dei due compagni di squadra.