L’Europa sta seguendo Conte. Dopo il Patto di Stabilità lo farà pure con gli Eurobond. Per l’eurodeputata M5S Beghin il Fondo Salva-Stati non ha più alcun senso. “Così com’è oggi verrà accantonato”

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“Il Movimento cinque stelle sostiene convintamente il Governo Conte in questa fase difficile”. Specie in Europa, dove la partita dei cosiddetti ‘coronabond’ potrebbe essere a una svolta decisiva. Tiziana Beghin, capodelegazione M5S al Parlamento europeo, plaude a quanto fatto finora dall’esecutivo e dal presidente del Consiglio: “Conte – spiega l’europarlamentare – sta gestendo l’emergenza sanitaria più grave dell’ultimo secolo con grande equilibrio e senso di responsabilità. Le decisioni prese finora da Conte stanno tenendo unita l’Italia e le misure adottate sono prese come modello in tutto il mondo”.

In Ue, però, c’è divisione, specie sul Mes. Pare che anche Conte abbia aperto a tale possibilità…
Per quanto riguarda il Fondo Salva-Stati si è fatta molta confusione. Non è vero che Conte abbia aperto al suo utilizzo perché il Mes, sottoscritto nel 2011 dal governo Berlusconi-Lega, prevede condizionalità e Conte ha sempre detto sì alla solidarietà europea ma con zero condizionalità. E infatti nella lettera firmata da Conte e altri otto leader europei non c’è traccia di Mes, ma si propongono nuove ricette. È sbagliato rispondere con le vecchie fallimentari politiche a questa emergenza globale. Stiamo vivendo uno shock globale, nessuno Stato è responsabile dell’emergenza e tutti gli Stati vanno sostenuti e incoraggiati nella loro politica di reazione e di difesa contro la diffusione del virus. A tal fine, lo strumento più giusto è quello degli Eurobond, obbligazioni emesse dall’Unione Europea allo scopo di finanziare le spese legate al contenimento del virus sia in campo sanitario sia per far fronte alle ricadute economiche.

Fino a poco tempo anche immaginare la sospensione del Patto di Stabilità, sarebbe stato difficile…
Sono d’accordo. La sospensione del Patto di Stabilità è la dimostrazione che se l’Europa vuole può cambiare. Più che a un arrivederci, consideriamo questo passaggio come un addio ai vincoli dell’austerity. Una volta superata l’emergenza sanitaria, bisognerà riscrivere le regole europee e superare così anche quella economica. L’Europa si rialzerà con strumenti nuovi e politiche monetarie e di bilancio espansive. Il Movimento 5 Stelle è pronto a dare il proprio contributo di idee.

Tra le proposte avanzate dal Movimento si chiede anche un radicale cambiamento della Bce. L’apertura di pochi giorni fa della Lagarde va nella giusta direzione?
Abbiamo letto indiscrezioni di stampa che fanno pensare un sostegno della Lagarde all’ipotesi Eurobond. Ne siamo lieti, ma parallelamente al varo di questo strumento, la BCE deve assicurare agli Stati membri tutta la liquidità necessaria ad affrontare l’emergenza Coronavirus, a partire da un Quantitative Easing illimitato e senza condizioni. È questo il bazooka europeo che i cittadini aspettano.

Cosa crede accadrà domani?
Noi siamo convinti che il buon senso prevarrà. Il Mes che conosciamo noi oggi verrà accantonato. Che senso avrebbe oggi chiedere un prestito per investire di più nella sanità in ginocchio per l’emergenza Coronavirus e domani applicare durissime condizioni previste dal Mes che ci costrin- gerebbero a chiudere quegli stessi ospeda- li che oggi salvano le vite umane? In questi giorni abbiamo osservato che, anche se un po’ in ritardo, l’Europa alla fine ci segue. È successo sul Patto di Stabilità, sull’attiva- zione del Fondo di solidarietà e sugli aiuti di stato. Lo farà anche sugli Eurobond.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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