L’Italia colpisce ancora agli Europei di atletica di Birmingham. Nadia Battocletti difende il titolo dei 5000 metri con una progressione irresistibile e conquista il terzo oro europeo della carriera, mentre Micol Majori completa la festa azzurra con uno splendido bronzo, ma la seconda giornata aveva già regalato un risultato storico: Eloisa Coiro corre gli 800 in 1:57.56 e cancella dopo 46 anni il record italiano di Gabriella Dorio. In finale anche Folorunso nei 400 ostacoli e tutti e quattro gli azzurri del salto in alto, compreso Gianmarco Tamberi.
Birmingham continua a parlare italiano.
Dopo la doppietta Fabbri-Weir nel peso della prima giornata, il secondo giorno degli Europei di atletica 2026 regala all’Italia un’altra serata da ricordare. E questa volta il podio dei 5000 metri femminili ha addirittura due bandiere azzurre.
Nadia Battocletti è ancora campionessa d’Europa. Micol Majori è bronzo.
La gara si decide nell’ultimo giro, quando Battocletti trasforma una finale rimasta a lungo tattica in una dimostrazione di superiorità. L’azzurra aspetta, controlla le avversarie e poi cambia ritmo sulla parte opposta al rettilineo d’arrivo. In pochi secondi il gruppo si spezza e nessuna riesce più a seguirla. Taglia il traguardo in 15:37.84, davanti alla spagnola Marta García. Dietro di loro arriva la sorpresa più bella: Majori trova un grande finale e conquista il terzo posto.
È un’altra pagina importante per un’Italia che, dopo appena due giornate, continua a trovare protagonisti diversi.
Battocletti ancora regina dei 5000
Nadia Battocletti era la donna da battere e non ha lasciato la corona.
La finale parte lentamente. Per diversi giri l’azzurra rimane coperta, anche nelle posizioni arretrate, senza consumare energie inutilmente. Quando la gara comincia realmente ad accendersi, a circa duemila metri dalla conclusione, risale progressivamente verso la testa.
A tre giri dalla fine è l’olandese Maureen Koster a prendere l’iniziativa. Battocletti resta alle sue spalle e aspetta.
Alla campana la situazione è ancora aperta. Poi arriva l’accelerazione.
Battocletti aumenta improvvisamente il ritmo sul rettilineo opposto e crea immediatamente un margine che le avversarie non riescono più a colmare. La corsa verso il traguardo diventa una passerella: oro in 15:37.84. La spagnola Marta García conquista l’argento, mentre Micol Majori completa il podio.
Per Battocletti è il terzo titolo europeo all’aperto, dopo la straordinaria doppietta 5000-10.000 realizzata a Roma nel 2024. A Birmingham ha quindi difeso la prima delle due corone e potrà tentare nuovamente il bis nei 10.000.
Micol Majori, il bronzo che completa la festa italiana
Se l’oro di Battocletti era uno dei risultati più attesi della giornata, il bronzo di Micol Majori aggiunge alla finale un significato completamente diverso.
L’azzurra resta agganciata al gruppo delle migliori quando il ritmo aumenta e, soprattutto, riesce a conservare le energie necessarie per la parte decisiva.
Nel finale Battocletti è ormai irraggiungibile, García va verso l’argento, ma alle loro spalle Majori trova lo spunto per prendersi il terzo gradino del podio davanti all’irlandese Sarah Healy e alla britannica Hannah Nuttall.
È un risultato che non nasce dal nulla. Poche settimane prima, ai Campionati italiani, Majori aveva già chiuso seconda proprio alle spalle di Battocletti nei 5000, correndo in 15:20.81. A Birmingham riesce però a trasformare quella crescita in una medaglia continentale.
E così il mezzofondo femminile regala all’Italia due atlete sullo stesso podio europeo.
Coiro cancella dopo 46 anni il record di Gabriella Dorio
La serata d’oro era stata anticipata da una mattinata storica.
Negli 800 metri Eloisa Coiro corre in 1:57.56 e migliora di un decimo il record italiano di Gabriella Dorio, l’1:57.66 realizzato a Pisa il 5 luglio 1980.
Resisteva da 46 anni ed era il primato italiano femminile più longevo ancora in vigore. I dati e il racconto della gara sono disponibili nell’approfondimento della Federazione italiana di atletica.
Coiro non entra in pista pensando al record. La priorità è superare la batteria e conquistare uno dei primi tre posti utili per qualificarsi.
Corre coperta, resta nel gruppo e sul rettilineo conclusivo trova una progressione straordinaria. Supera la tedesca Smilla Kolbe e la svizzera Veronica Vancardo e conclude seconda in 1:57.56, dietro soltanto alla campionessa olimpica britannica Keely Hodgkinson, prima in 1:57.28.
Il risultato ha anche una curiosa coincidenza: proprio l’11 agosto ricorre l’anniversario dell’oro olimpico conquistato da Dorio nei 1500 metri a Los Angeles 1984. La stessa ex campionessa si è congratulata pubblicamente con Coiro.
Per l’azzurra, però, l’Europeo non è certo finito: tornerà in pista giovedì per le semifinali degli 800.
Tamberi in finale, ma l’Italia fa addirittura quattro su quattro
Un altro risultato senza precedenti arriva dal salto in alto.
L’Italia riesce a qualificare tutti e quattro gli atleti iscritti alla finale europea: Gianmarco Tamberi, Matteo Sioli, Christian Falocchi ed Edoardo Stronati.
Non era mai accaduto agli azzurri in un Europeo.
Tamberi supera 2,23 metri al secondo tentativo e centra la settima finale europea consecutiva. Non è, però, pienamente soddisfatto della propria gara: l’obiettivo della qualificazione è raggiunto, ma il campione in carica ha riconosciuto di non aver trovato ancora le sensazioni tecniche che cercava.
Anche Matteo Sioli supera 2,23, mentre a Christian Falocchi ed Edoardo Stronati sono sufficienti 2,19 per entrare tra i finalisti.
Il risultato collettivo, comunque, è notevole: quattro italiani su quattro in finale.
E venerdì Tamberi proverà ancora una volta a difendere il titolo europeo.
Folorunso sfiora il record italiano nei 400 ostacoli
Molto forte anche il segnale di Ayomide Folorunso.
L’azzurra vince la propria semifinale dei 400 ostacoli in 53.93, appena quattro centesimi sopra il record italiano di 53.89 realizzato ai Mondiali di Budapest nel 2023.
È il secondo tempo complessivo delle semifinali. Soltanto la belga Paulien Couckuyt corre più veloce, migliorandosi fino a 53.87. La slovacca Emma Zapletalova chiude invece in 54.09.
Per Folorunso significa finale europea e, soprattutto, la sensazione di poter giocare un ruolo importante nella lotta per le medaglie.
Si fermano invece Alice Muraro, quinta nella propria semifinale in 56.19, e Rebecca Sartori, ottava in 56.24.
Sommacal e Bertoncelli avanti nei 400 ostacoli
Buone notizie anche dai 400 ostacoli maschili.
Alessio Sommacal corre in 49.40, a soli sette centesimi dal personale, e conquista l’accesso alle semifinali. Passa il turno anche Giacomo Bertoncelli, che chiude in 49.82.
Sono altri due tasselli di una mattinata che ha visto l’Italia avanzare in diverse specialità, prima che Battocletti e Majori trasformassero la serata in un nuovo capitolo del medagliere azzurro.
L’Italia trova medaglie e record, ma la serata non è finita
Il bilancio della seconda giornata è già pesante e siamo soltanto all’inizio della sessione serale.
Battocletti oro, Majori bronzo, Coiro primatista italiana dopo 46 anni, quattro azzurri in finale nel salto in alto e Folorunso tra le migliori otto d’Europa nei 400 ostacoli.
E Birmingham deve ancora assegnare altri verdetti importanti per l’Italia.
La finale del lungo vede in pedana Francesco Inzoli, mentre dalle 21:32 entrano in scena Marcell Jacobs e Chituru Ali nelle semifinali dei 100 metri. L’eventuale finale è prevista alle 22:47. Il programma ufficiale e i risultati live degli Europei permettono di seguire l’ultima parte della serata.
Ma una certezza c’è già.
La seconda giornata aveva bisogno di una protagonista e l’ha trovata ancora una volta in Nadia Battocletti. Stavolta, però, sul podio non è salita da sola.