Finali degli Europei a Londra e liberi tutti di Johnson. Impennata di contagi Delta. Positivo anche Rimedio. Il telecronista di Rai Sport non commenterà la finale di domenica

Europei delta Boris Johnson
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Allarme variante Delta. La mutazione indiana dall’alta contagiosità e che riesce in parte a bypassare anche alcuni vaccini sta terrorizzando l’intera Europa. Ciononostante le politiche di contenimento del contagio, complici gli Europei di calcio, lasciano molto a desiderare. Proprio in Gran Bretagna c’è chi non le manda a dire a Boris Johnson: “Siamo convinti che il governo stia intraprendendo un esperimento pericoloso e immorale e lo invitiamo a sospendere i piani per abbandonare le restrizioni il 19 luglio 2021″. Lo scrivono nero su bianco 122 medici e scienziati in una lettera pubblicata sull’autorevole rivista Lancet.

Proprio nel Regno Unito la variante indiana ha raggiunto picchi di 30 mila contagi in 24 ore. Uno scenario di pandemia sempre più incalzante – nonostante il 90 per cento della popolazione over 16 della Gran Bretagna risulti avere sviluppati anticorpi contro Sars-Cov-2 – che si innesta sulla fase finale degli Europei di calcio: Wembley ha ospitato le due semifinali ed è iniziato il conto alla rovescia per Italia-Inghilterra, l’ultima gara di domenica 11 luglio che come le due partite precedenti vedrà lo stadio con 60mila tifosi, pieno al 75 per cento. Migliaia i connazionali – compreso il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – in trasferta, e per stessa ammissione del governo Tory, “il rischio focolaio c’è”.

Secondo i dati diffusi dal governo di Londra, l’86,4 per cento della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose di vaccino, mentre il 64,6 per cento risulta essere completamente vaccinato. La prudenza sembra però acqua passata per l’esecutivo Tory, che tra 11 giorni abolirà le ultime misure introdotte con la pandemia. E che è disposto, pur di tornare alla normalità, a fare i conti con altri morti e picchi di infezioni. Scenari già palesati chiaramente anche all’inizio dell’emergenza sanitaria, quando Johnson puntava sull’immunità di gregge.

Un obiettivo che non solo non è stato raggiunto, ma che è stato rapidamente depennato a seguito dell’imponente ondata di infezioni che aveva travolto il Paese, dove le chiusure non erano ancora state decretate a differenza degli altri Stati in Europa (ad eccezione della Svezia). A più di un anno di distanza, la situazione nel Regno Unito – che più di tutti in Europa ha vaccinato la sua popolazione e più rapidamente degli altri – indica già un trend in peggioramento: la curva dei ricoveri inizia ad aumentare e gli ospedali tornano ad essere sotto pressione per l’aumento di pazienti Covid e per il personale medico-sanitario costretto a isolarsi dopo avere avuto contatti con persone positive. Col risultato che diverse strutture rimandano gli interventi chirurgici per quella che il Guardian definisce già “la terza ondata”.

L’appello degli scienziati, scrive Cnn, ha finora raccolto una valanga di firme di professionisti sanitari, arrivando a 4200. Il piano delle riaperture, che verrà definitivamente confermato lunedì 12 luglio, per gli esperti è “un esperimento pericoloso, illogico e anti etico”, e vista l’attuale diffusione della variante Delta può “fornire terreno fertile all’emergere di nuove varianti resistenti ai vaccini”. Un’ipotesi avanzata anche da Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia a Padova, convinto che sia necessario mantenere anche per i vaccinati le misure di sicurezza.

E il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli, pur sottolineando che grazie alle vaccinazioni non ci sarà una nuova ondata, invita alla “prudenza e responsabilità nei comportamenti”. Certo è che in questo clima di grandi eventi sportivi la nuova ondata di Sars Cov 2 che sta mettendo in ginocchio l’Inghilterra non lascia ben sperare per le prossime settimane neanche in Italia. Downing Street, peraltro, ha ben presente che la curva dei contagi non si fermerà. Anzi, ha precisato il ministro della Salute Sajid Javid, potrebbe arrivare a 100mila contagi al giorno a fine agosto e a 50mila proprio nei giorni della rimozione della misure.

Dopo le osservazioni di Javid i medici hanno avvertito come l’infezione colpisca ora “in modo sproporzionato” i più giovani, ai quali non è stato offerto il vaccino. “Alla luce di questi gravi rischi, e dato che la vaccinazione offre la prospettiva di raggiungere rapidamente lo stesso obiettivo dell’immunità della popolazione senza incorrere in rischi, consideriamo non etica e illogica qualsiasi strategia che tolleri un alto livello di contagi”, si legge nella lettera che annovera tra i suoi firmatari anche Sir David King, ex consigliere capo scientifico del governo, e il dottor Chaand Nagpaul, presidente della British Medical Association.

Ed è di oggi la notizia di tre positivi al Covid, due tecnici e un giornalista di Rai Sport, tra gli italiani al seguito della Nazionale di calcio agli Europei. Tra loro anche Alberto Rimedio, telecronista Rai delle partite degli azzurri che dovrebbe essere sostituito in vista della finale di domenica. La Rai – a quanto si apprende – ha attivato controlli attraverso tamponi molecolari per tutti i suoi inviati alla fase finale degli Europei. La Figc, da parte sua, al fine di tutelare tutti i giornalisti al seguito della Nazionale, ha predisposto per oggi solo in modalità online la conferenza stampa di Leonardo Bonucci al centro tecnico di Coverciano.

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