Finmeccanica, tangenti AgustaWestland

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Non c’è la corruzione internazionale, rimane in piedi l’accusa di false fatturazioni. Al tribunale di Busto Arsizio, il processo di primo grado nel confronti dei manager di Finmeccanica e della sua controllata AgustaWestland si è concluso con un esito che ha in parte sconfessato le indagini della procura.

L’ex amministratore delegato di Finmeccanica Giuseppe Orsi e l’ex ad di Agusta Westland Giuseppe Spagnolini sono stati condannati a 2 anni (pena sospesa) dal tribunale di Busto Arsizio.

I due dirigenti sono stati condannati per l’accusa di false fatturazioni ma sono stati assolti da quella di corruzione internazionale.

La sentenza riguarda il processo su una presunta tangente pagata a pubblici ufficiali indiani per far ottenere ad Agusta Westland una commessa da 556 milioni di euro per 12 elicotteri Aw101 nel paese asiatico. La condanna per false fatture è limitata agli anni 2009 e 2010. L’assoluzione è stata stata stabilita “perché il fatto non sussiste”. Orsi e Spagnolini sono stati inoltre condannati a un anno di interdizione dai pubblici uffici, mentre ad AgustaWestland verranno confiscati oltre un milione di euro per il 2009 e oltre 2 milioni per il 2010. Il Tribunale ha inoltre condannato i due imputati al risarcimento dei danni all’Agenzia delle Entrate da liquidarsi in separata sede e al versamento di una provvisionale immediatamente esecutiva di un milione e 500.000 euro.