Una poltrona fiscale che pesa, destinata a far capire come va delineandosi il potere allโinterno del Fisco italiano. Ad averla conquistata รจ Luigi Magistro, vicedirettore dellโAgenzia delle dogane e dei Monopoli, il quale ieri รจ entrato nel consiglio di amministrazione di Equitalia al posto dellโuscente Attilio Befera, lโex direttore delle Entrate nel frattempo sistematosi al vertice dellโOrganismo di vigilanza dellโEni. Quello di Magistro, approdato alla holding di riscossione proprio su indicazione delle Entrate, รจ soltanto il primo passo. Nei prossimi giorni, infatti, sarร nominato presidente di Equitalia, del resto lo stesso incarico sin qui ricoperto da Befera. Lโoperazione sembra destinata a confermare che la poltrona di direttore generale dellโAgenzia delle entrate, ormai, dovrebbe essere assegnata a Marco Di Capua, attuale vicario delle Entrate, la cui nomina รจ slittata per ben due volte in consiglio dei ministri. Del resto รจ presumibile che lโAgenzia, al momento retta proprio da Di Capua, abbia indicato Magistro in Equitalia proprio perchรฉ lo stesso vicario sente ormai la nomina in tasca. Eโ cosรฌ sfumata la candidatura del pm di Milano, Francesco Greco, in un primo momento appoggiato da palazzo Chigi ma inviso alla struttura dellโAgenzia. Con il ministro dellโeconomia, Pier Carlo Padoan, nel complicato ruolo di mediatore. Magistro, 55 anni, รจ un ex finanziere che riceve la pensione dalle Fiamme Gialle. In passato รจ stato capo dellโaccertamento delle Entrate, vicepresidente di Equitalia Giustizia e consigliere di Sose. Secondo quanto filtra non percepirร alcun compenso da Equitalia. La sua nomina, tra lโaltro, dimostra che Equitalia rimarrร in vita e non sarร accorpata allโAgenzia. I dipendenti della holding di riscossione godono del contratto dei lavoratori bancari, molto piรน vantaggioso di quello dei dipendenti pubblici. Insomma, non accetterebbero mai un cambiamento.