Passeggeri prigionieri a Fiumicino. L’ultimo flop dell’aeroporto di Roma. Manca il personale per agganciare le scalette alle porte d’uscita dell’aereo

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Passeggeri prigionieri di un volo Parigi-Roma Fiumicino atterrato nello scalo romano nel pomeriggio e solita figuraccia internazionale. L’aereo partito con già mezz’ora di ritardo è rimasto bloccato sulla pista di Fiumicino perché, a quanto pare, mancava il personale per agganciare le scale alle porte e consentire l’uscita dall’aereo. Oltre 150 i passeggeri a bordo dell’aereo, alquanto adirati per l’accaduto. Tra questi, un folto gruppo di pellegrini diretti in Vaticano. Per Roma e lo scalo della Capitale un pessimo biglietto da visita. Il problema è stato risolto dopo mezz’ora di attesa. Più tardi fonti aeroportuali hanno fatto sapere che il ritardo è stato causato dalla società di handling che non aveva ancora consegnato la scaletta. Come avviene per le attività di riconsegna e gestione bagagli, di navette e bus, infatti, anche le scalette sono gestite da società di handling, contrattualizzate direttamente dalle compagnie aeree e abilitate dall’Enac. Si tratta quindi di attività non gestite da Aeroporti di Roma che si limita a mettere a disposizioni le basi logistiche per i 6 handlers operanti a Fiumicino. Situazione che però non può essere nota ai passeggeri di un aereo abbandonato in un’area di sosta e avvisati dal comandante del volo di non poter scendere per il mancato arrivo di una scaletta.