Flat tax 2022 fino a 100.000 euro: cos’è e cosa prevede per partite iva, dipendenti e pensionati

Flat tax 2022 fino a 100.000 euro
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Flat tax 2022 fino a 100.000 euro: cos’è e in cosa consiste l’ipotesi posta all’esame della maggioranza di Governo? Quali sarebbero i cambiamenti per le Partite Iva?

Flat tax 2022 fino a 100.000 euro: cos’è?

Con l’espressione flat tax si indica una misura fiscale che, al contrario del sistema di tassazione progressivo Irpef ordinario che si basa su aliquote e scaglioni dai quali sottrarre detrazioni per il lavoro dipendente, prevede un’imposizione fiscale uguale per tutti i lavoratori che si trovano al di sotto di una determinata fascia di reddito.

In Italia, a partire dal 2019 con l’approvazione della Legge di Bilancio, la flat tax non è stata adottata a pieno regime ma sono state prevista alcune aliquote per le partite IVA di autonomi e professionisti. Nello specifico, si tratta di un’aliquota flat tax al 5% per le startup e di un’aliquota flat tax al 15% per i redditi sotto i 65.000 euro.

A partire dal 2020, poi, è entrata in vigore anche flat tax al 20% per il reddito compreso tra i 65.000 e il 100.000 euro.

Ipotesi dell’esame del Governo: cosa prevede per Partite Iva, dipendenti e pensionati

La flat tax 2022 prevede l’estensione della platea ammessa ma il Governo sta dibattendo al fine di stabilire i dettagli della misura. La Lega, infatti, ha intenzione di estendere il regime forfettario attualmente applicato fino a 65.000 euro di ricavi con aliquota sostitutiva del 15% fino a 100.000 euro, incontrando il parere contrario dell’esecutivo. Pertanto, si sta esaminando l’ipotesi di un limitato aumento dal tetto dei 65.000 euro agli 80.000 euro con aliquota al 20% oppure, confermando il regime ordinario Irpef e IVA, adottare una maxidetrazione come proposto dal Partito Democratico.

Per quanto riguarda la flat tax per Partite IVA individuali, questa riguarda professionisti, commercianti ed artigiani che adottano il regime forfettario e pagano esclusivamente un’imposta sostitutiva che corrisponde al 15% del reddito imponibile e sostituisce i normali tributi Irpef, addizionali, ecc. Coloro che rientrano nei requisiti imposti dalla normativa, poi, possono beneficiare di una riduzione delle tasse che cala ulteriormente dal 15% al 5% per i primi cinque anni dall’apertura della Partita IVA.

La flat tax è stata proposta non solo per Partite IVA individuali ma anche le famiglie e i contribuenti con redditi superiori al 65.000: al momento, tuttavia, l’ipotesi continua a essere stata scartata.