Flat tax: cos’è, come funziona perché è al centro del programma della destra?

Flat tax è la monvra fiscale che tanto sta facendo discutere la politica italiana nella campagna elettorale in vista delle elezioni.

Flat tax è la manovra fiscale che è al centro del programma della destra per le prossime elezioni del 25 settembre. Tuttavia, alcuni dettagli ancora dividono i partiti del centrodestra che però sono convinti di trovare un punto in comune.

Flat tax: cos’è, come funziona perché è al centro del programma della destra?

Flat tax: cos’è e come funziona

La Flat tax è un tassa piatta che prevede un’imposizione fiscale uguale per tutti i soggetti sotto una determinata fascia di reddito. L’obiettivo di questa manovra fiscale è ridurre la pressione fiscale sia per le famiglie che per le imprese; contrastare l’evasione fiscale; semplificare il sistema con la razionalizzazione delle attuali detrazioni.

Attualmente la flat tax è operativa solo per i contribuenti titolari di partita IVA nel regime forfettario, ovvero nell’ambito di un regime agevolato privo di IRPEF, addizionali, IVA, Irap e non soggetto a studi di settore o ISA. Dal 2020 entrerà in vigore anche una flat tax al 20% per il reddito compreso tra i 65.000 e i 100.000 euro.

Perché è al centro del programma della destra?

Il tema della Flat tax è al centro del programma del centrodestra. Matteo Salvini in uno dei suoi post su Facebook ha scritto a riguardo: “Chi glielo dice al distratto Letta che con la Flat Tax voluta dalla Lega (che rafforzeremo ed estenderemo), già oggi chi apre una partita Iva paga solo il 5% per i primi cinque anni e ottiene uno sconto del 35% sui contributi? Forse sarà troppo impegnato a minacciare gli italiani con la patrimoniale o a dare la caccia alle “destre”…”

I partiti che compongono la coalizione di destra parlano di Flat tax da anni, soprattutto Lega e Forza Italia, senza però mai riuscire ad approvare le misure promesse, se non in piccola parte. La proposta del programma prevede l’applicazione di una tassa unica al 15 per cento per le partite IVA fino a 100 mila euro di reddito annuo e a tutti i redditi aggiuntivi rispetto a quelli dell’anno precedente. Su quest’ultimo punto non è chiaro chi siano i destinatari, se i lavoratori dipendenti, le partite IVA, le società, o tutti i contribuenti. Nonostante il programma sia stato condiviso ci sono anche dettagli da decidere su questo tema in vista della possibile vittoria all’elezioni del 25 settembre.

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