Fmi, il governo Renzi strappa la sufficienza

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Il governo targato Pd sta facendo bene ma occhio alle fragilità del Paese. Il Fondo monetario internazionale interviene sulla situazione economica italiana dopo la missione a Roma. E spiega come  “la ripresa rimane fragile e la disoccupazione a livelli inaccettabili, con la conseguente necessità di interventi di politica economica rapida e coraggiosi»

Il Fondo definisce “ambizioso” il programma del presidente del Consiglio Matteo Renzi ma chiede un “riequilibrio di bilancio volto a ridurre le aliquote fiscali e ad aumentare la spesa produttiva” perché questo “può sostenere la ripresa”.
L’organizzazione diretto da Christine Lagrade plaude al Jobs Act messo a punto dal premier e dal ministro del Lavoro Poletti, ma chiede di “tradurre le proposte” in misure concrete per incentivare l’occupazione. Un contratto a tutele crescenti, come previsto dal Jobs Act, “aumenterebbe l’equità tramite la riduzione del dualismo specialmente se dovesse sostituire gli attuali contratti a tempo indeterminato” si legge nelle dichiarazioni del Fondo.
Quello dell’occupazione è uno dei temi più sensibili, insieme con la giustizia, che va rivista per garantire tempi più snelli, e alle politiche di contrasto alla corruzione e in favore della competitività.

 

Il ministro dell’Economia Padoan prende atto: il Fondo Monetario “riconosce il ruolo fondamentale che le riforme avviate dal Governo Renzi hanno nel riportare la crescita su un sentiero di crescita più robusto”, dice in conferenza stampa, e definisce «accurato, approfondito e utile» il documento messo a punto dagli emissari di Christine Lagarde.