Follia omicida in Siria. Assad bombarda col gas le città ribelli. Schiuma alla bocca degli abitanti: oltre 60 morti, ci sono anche bambini

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram
Un attacco “condotto dalle forze governative con gas tossici” che ha portato alla morte di oltre 60 persone, di cui almeno 11 bambini, e 170 feriti. Avviene a Khan Sheikhoun, città ribelle nella provincia settentrionale di Idlib in Siria dove, dopo al raid, un attacco aereo ha poi colpito l’ospedale in cui venivano curate le vittime. La denuncia arriva dall’Osservatorio siriano dei diritti Umani (Osdh) ma il governo di Bashar al-Assad nega qualsiasi responsabilità.Una tesi però poco credibile. Tanto che la Francia ha chiesto una riunione “urgente” del consiglio di sicurezza dell’Onu, mentre la Coalizione nazionale delle forze della rivoluzione e dell’opposizione siriana ha chiesto dal canto suo un’inchiesta delle Nazioni Unite sull’accaduto, perché si tratta di un crimine “terribile” compiuto dal regime del presidente “Bashar al-Assad”. “La Coalizione nazionale – scrivono – chiede al Consiglio di Sicurezza delll’Onu di convocare una riunione di emergenza” e di aprire “un’indagine immediata, prendendo le misure necessarie per garantire che i responsabili siano chiamati a rispondere” dell’attacco, si legge nel comunicato.

Secondo le testimonianze, centinaia di civili presentano vomito e schiuma alla bocca. I sintomi presentati da tutti i civili coinvolti sono riconducibili all’utilizzo di armi chimiche. Le vittime però per gli attivisti sono già almeno cento, oltre 400 i feriti, alcuni dei quali in gravi condizioni, e questo riporta anche il sito della tv araba Al-Arabiya che cita la Direzione sanità di Idlib. Un attacco “inumano”, che costituisce una minaccia per i negoziati di pace, ha detto il presidente turco Erdogan che ha chiamato al telefono il presidente russo Vladimir Putin. Una fonte ha riferito: “Il presidente erdogan ha detto che questo tipo di attacco è inumano e inaccettabile e ha sottolineato che rischia di vanificare tutti gli sforzi di negoziato che ad Astana” stanno affrontando il problema della pace in Siria. La fonte non ha specificato se Erdogan abbia detto chi sia da condannare per l’attacco.Intanto sui social network gli attivisti hanno postato immagini che mostrano i volontari della Protezione civile, i cosiddetti ‘caschi bianchi’ siriani, che soccorrono i feriti stesi a terra lavandoli con i tubi dell’acqua. In un altro video si vedono alcuni dei bambini morti dell’attacco.