Fondi per progetti sostenibili. Enel fa il pieno sul mercato. Lanciata la prima maxi obbligazione al mondo. Raccolti 1,5 miliardi per l’energia pulita

di Sergio Patti
Economia

La finanza al servizio di obiettivi industriali sostenibili. Con un’iniziativa senza precedenti, l’Enel ha lanciato sul mercato dei capitali il primo strumento obbligazionario al mondo legato proprio al raggiungimento di un obiettivo sostenibile. Ad agire è stata più precisamente Enel Finance International N.V., la società finanziaria di diritto olandese del Gruppo, controllata da Enel Spa. L’operazione si è svolta sul mercato statunitense e sui mercati internazionali, rivolgendosi a investitori istituzionali per un totale di 1,5 miliardi di dollari Usa, pari a un controvalore complessivo di circa 1,4 miliardi di euro.

OFFERTE PER 4 MILIARDI. L’emissione, garantita da Enel, ha ricevuto richieste in esubero per quasi tre volte, totalizzando ordini per un ammontare pari a circa 4 miliardi di dollari e una partecipazione significativa dei cosiddetti “investitori socialmente responsabili”, permettendo al Gruppo Enel di continuare a diversificare la propria base di investitori. La società guidata da Francesco Starace orienterà queste risorse alla creazione di valore mediante scelte di business che supportano il perseguimento dei seguenti 4 SDGs: 1) SDG 7 “Energia accessibile e pulita”, con oltre 11,6 GW di capacità aggiuntiva; 2) SDG 9 “Imprese, innovazione e infrastrutture” con oltre 46,9 milioni di smart meters installati e 5,4 miliardi di euro di investimenti in innovazione e digitalizzazione; 3) SDG 11 “Città e comunità sostenibili” con investimenti in retail e nuovi servizi energetici orientati all’elettrificazione per raggiungere, tra gli altri, 9,9 GW di demand-response e 455.000 punti di ricarica per la mobilità elettrica; 4) SDG 13 “Lotta contro il cambiamento climatico” per l’impegno nella riduzione delle emissioni di anidride carbonica ad un livello inferiore a 0,350 kg/kWheq nel 2020 e la completa decarbonizzazione entro il 2050.

Il successo ottenuto sui mercati dall’emissione è un segnale di riconoscimento di tale strategia e della capacità del Gruppo di generare valore contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dalle Nazioni Unite. Il valore della sostenibilità si è infatti riflesso sulle meccaniche di domanda e di pricing dell’emissione, consentendo ad Enel di ottenere un vantaggio economico di circa 20 bps rispetto ad una potenziale emissione di bond senza caratteristiche sostenibili.

SPINTA SULLE RINNOVABILI. Questa emissione obbligazionaria, prima nel suo genere e destinata a soddisfare l’ordinario fabbisogno finanziario della Società, è legata alla capacità del Gruppo di raggiungere, al 31 dicembre 2021, una percentuale di capacità installata da fonti rinnovabili (su base consolidata) pari o superiore al 55% della capacità installata totale consolidata. Per assicurare e garantire la trasparenza dei risultati, il raggiungimento di tale obiettivo (al 30 giugno 2019 già pari al 45,9%) sarà oggetto di specifico assurance report rilasciato dal revisore contabile incaricato.

In particolare, l’operazione è strutturata in una singola tranche di 1,5 miliardi di dollari a tasso 2,650% con scadenza 10 settembre 2024. Il prezzo di emissione è stato fissato in 99,879% ed il rendimento effettivo a scadenza è pari a 2,676%. La data prevista per il regolamento dell’emissione è il 10 settembre 2019. Il tasso di interesse applicato rimarrà invariato sino a scadenza del prestito obbligazionario a fronte del raggiungimento dell’obiettivo sostenibile sopra riportato alla data del 31 dicembre 2021. In caso di mancato raggiungimento di tale obiettivo, verrà applicato un meccanismo di step up con un incremento di 25bps del tasso di interesse, a decorrere dal primo periodo di interesse successivo alla data di pubblicazione dell’assurance report del revisore contabile.