Fondi russi alla Lega, i pm milanesi interrogano Savoini. Salvini: “Non abbiamo né chiesto né preso un euro dall’estero”

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Gianluca Savoini, l’uomo considerato dai pm di Milano l’emissario della Lega durante un incontro con uomini del Cremlino, avvenuto a Mosca, per trattare la compravendita di carburante e presunti finanziamenti destinati al Carroccio, è stato convocato oggi in Procura per essere interrogato.

Il confronto con i pm milanesi, Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, che hanno iscritto Savoini nel registro degli indagati con l’ipotesi di corruzione internazionale, è iniziato alle 15.30 circa in una sede esterna rispetto al Palazzo di Giustizia.

“Non abbiamo chiesto né visto né preso un euro di finanziamento dall’estero, mi occupo di vita reale e non di spionaggio” ha commentato, invece, il vicepremier, Matteo Salvini, al termine della conferenza stampa seguita al vertice con le parti sociali. “Non intendo più parlare di soldi – ha aggiunto il ministro dell’Interno – che non ho mai preso e mai visto. Se ci fosse qualcosa da chiarire sarei il primo a farlo, non commento le non notizie. Chi puntava su questo per metterci in difficoltà sono smentiti dai sondaggi che per la Lega continuano a crescere”.