“Fontana ha mentito ai lombardi”. Notifica di sfratto dai 5 Stelle. Parla il capogruppo M5S in Consiglio regionale, De Rosa: “Se vuole voltare pagina il governatore deve andar via”

di Carmine Gazzanni
L'intervista

Attilio Fontana? “Mente”. Il capogruppo M5S al Pirellone, Massimo De Rosa, non ha dubbi. E se questa è la premessa, la richiesta conseguente è scontata: “Chiediamo le dimissioni sue e della sua giunta”.

Il governatore Attilio Fontana ha detto ieri che ha saputo dei rapporti tra Aria e Dama il 12 maggio. Ma non aveva detto in passato di non sapere nulla?

“Fontana mente. Riteniamo, per ciò che concerne l’emergenza camici, che se il presidente Fontana fosse davvero stato convinto, come sostiene, del proprio operato, avrebbe potuto proseguire con la procedura d’acquisto così com’era stata pensata. Invece, come dimostrano i fatti, dal momento che lo stesso presidente si è reso conto di come qualcosa non tornasse nell’operazione, ha tentato di mettere un’imbarazzante toppa sulla vicenda. In pubblico ha minacciato querele, ha più volte dichiarato d’essere all’oscuro di tutto. Oggi sappiamo che ha mentito. Mentito ai cittadini e alle istituzioni che rappresenta. Al di là di ciò che diranno le indagini, per il rispetto che il Movimento Cinque Stelle ha delle istituzioni, questo è motivo sufficiente per liberare la Lombardia dalle troppe incapacità della sua giunta”.

Perché Fontana continua a parlare di “donazione” del cognato mentre è pacifico che c’era un contratto tra Aria e Dama che ieri neanche il governatore stesso ha negato?

“Stessa risposta di prima: Fontana mente. Ora l’ultima versione è che sarebbe stato lui a convincere il cognato a fare una donazione, donazione alla quale lui stesso ha voluto partecipare. Ovviamente nel silenzio e senza dirlo a nessuno. Credo che Fontana abbia davvero una bassa concezione dell’intelligenza dei lombardi. Come può pensare che una storia del genere possa essere credibile, quando i fatti smentiscono ogni passaggio di questa ricostruzione? La verità è che senza le inchieste del “Il Fatto Quotidiano” e “Report” tutto sarebbe rimasto come documentano le fatture. La verità è che il comportamento del governatore è un’ammissione di responsabilità,  grande come un conto svizzero da 5 milioni di euro”.

Crede che Fontana abbia giustificato a dovere il bonifico di 250mila euro diretto al cognato in segno di “risarcimento”?

“C’è poco da giustificare, anche qui i fatti parlano da soli. 250mila euro di “risarcimento” a fronte di un affare non andato a buon fine. Significa che governatore sapeva tutto fin dal primo momento, fin dalla prima fattura. Altrimenti perché si sarebbe sentito in obbligo di risarcire? È evidente come Fontana abbia mentito per mesi a cittadini, giornalisti e istituzioni”.

Ieri Fontana ha detto che vuole “voltare pagina”. Crede sia possibile far finta che nulla sia successo?

“Anche noi vogliamo voltare pagina. Per questo chiediamo le dimissioni sue e della sua giunta. Per questo motivo stiamo lavorando, con le altre forze d’opposizione, per scrivere la parola fine su questa fallimentare esperienza di cattiva amministrazione. Mi chiede se sia possibile far finta che non sia successo nulla? Credo che questa domanda andrebbe fatta alle famiglie di Bergamo, Brescia, Lodi, Cremona o, più in generale, a chi ha perso tutto a causa di questa pandemia. Io sono un privilegiato perché ho visto i miei genitori ammalarsi e guarire. Troppi non hanno avuto la mia stessa fortuna. Per questo non sarà mai possibile fare finta di nulla”.

Il Movimento a riguardo è stato chiaro: Fontana deve dimettersi. Presenterete una mozione di sfiducia? Cosa farà il Pd?

“Il Pd, come le altre forze d’opposizione esclusa la consigliera Baffi unica esponente di Italia Viva in Consiglio Regionale che è ormai stabilmente parte di questa maggioranza di centrodestra, concordano sul fatto che questa esperienza sia arrivata a fine corsa per manifesta incapacità. Utilizzeremo tutti gli strumenti che la democrazia ha messo a nostra disposizione per raggiungere questo risultato. Stiamo lavorando per affinare un testo, che metta insieme tutte le sensibilità, dopodiché noi siamo pronti a firmare la mozione di sfiducia. L’auspicio è che anche le altre forze d’opposizione facciano lo stesso”