Forconi “alla forca”. Perquisizioni in casa del leader e di altre 17 persone. A dicembre avevano “arrestato” Osvaldo Napoli

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I Forconi “alla forca”. La battuta è immediata ma di fatto è quel che è accaduto. La Polizia di Stato di Latina, infatti, ha effettuato una serie di perquisizioni domiciliari su tutto il territorio nazionale nei confronti di leader ed esponenti del “Movimento 9 Dicembre – Forconi”. Destinatari delle perquisizioni sono aderenti al movimento che hanno manifestato l’intenzione di realizzare una serie di condotte finalizzate ad eseguire il cosiddetto “ordine di cattura popolare”, un documento redatto da alcuni tra le persone ora indagate e dal contenuto fortemente istigatorio con il quale si incitano i cittadini ad “arrestare” tutti i parlamentari della Repubblica, gli esponenti del Governo e persino il presidente della Repubblica.

La maxi operazione è stata condotta dalla Digos di Latina, in collaborazione con le Digos di Ascoli, Campobasso, Como, Firenze, Roma, Taranto, Treviso e con il coordinamento della Direzione centrale della Polizia di Prevenzione.

Le perquisizioni riguardano 18 persone appartenenti o considerate comunque vicine al Movimento dei Forconi. Nel corso dell’indagine è emerso come gli indagati, oltre ad aver depositato presso alcuni uffici di polizia l’ “ordine di cattura popolare”, un documento di 19 pagine, hanno anche postato sui social network inquietanti proclami di rivolta sociale e partecipato a iniziative di piazza illegali tra cui un estemporaneo tentativo di “arresto”: era il 14 dicembre quando, nei pressi di Montecitorio, un gruppo di aderenti aggredì l’ex parlamentare Osvaldo Napoli per eseguire il “primo arresto popolare di un politico”. L’intervento di Polizia e Carabinieri in servizio di vigilanza scongiurò conseguenze peggiori e permise di identificare e denunciare 14 persone.