Forza Italia, caccia al regista dello scippo di Toti. Il Cav vuole regolare subito i conti. Ma sta perdendo presa sul partito

Coraggio Italia Toti
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Il day after, solitamente, è sempre quello della resa dei conti, e la giornata di ieri in casa Forza Italia non ha fatto eccezione: si cerca il “regista” occulto dell’operazione di reclutamento che sta dietro alla nascita del nuovo soggetto politico ‘Coraggio Italia’, nato sostanzialmente per “sottrazione” a Forza Italia , che vede il tandem Giovanni TotiEnrico Brugnaro protagonisti.

Ovviamente quel che non va giù ai vertici azzurri è lo scippo di ben 12 parlamentari, tra cui la ex fedelissima del Cavaliere Micaela Biancofiore che dopo le defezioni di Laura Ravetto (da mesi passata alla Lega) e della ex assistente personale di Silvio, Maria Rosaria Rossi (espulsa dal partito per aver votato la fiducia al Conte ter e attivissima fra gli allora ‘Responsabili’), si aggiunge alla ‘fuga’ delle donne simbolo del berlusconismo dei bei tempi che furono.

Nonostante le cene ‘carbonare’ col governatore ligure di qualche mese fa, rimane nel partito d’origine Maria Carfagna (del resto è stata premiata anche a questo giro con un ministero) che ieri ha subito messo le mani avanti: “Cosa penso del nuovo gruppo formato da Toti e Brugnaro? è sicuramente un danno per FI che poteva e doveva essere evitato. FI ha bisogno di essere rilanciata, serve una distinzione tra la posizione di partito di centro, liberale, moderato, europeista e quella degli alleati di destra come Salvini e Meloni. Spero che i vertici di FI capiscano che c’è bisogno di aprire un dibattito interno”. In ogni caso, dare la colpa agli altri non è mai un buon segnale.

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