Nasce alla Camera Coraggio Italia. Del gruppo fanno parte 24 deputati. È il futuro partito di Toti e Brugnaro

E' stato presentato oggi alla Camera il nuovo gruppo di Coraggio Italia, il futuro partito fondato da Giovanni Toti e Luigi Brugnaro.

E’ stato presentato alla Camera il nuovo gruppo parlamentare di Coraggio Italia, il futuro partito fondato dal presidente dalla Liguria Giovanni Toti e dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. A farne parte inizialmente saranno 24 deputati provenienti per la maggior parte da Cambiamo!, Forza Italia e M5S. Il capogruppo a Montecitorio è Marco Marin, come annunciato in Aula dalla presidente di turno in mattinata, Maria Edera Spadoni.

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“Le porte sono aperte – ha detto Brugnaro parlando del neonato partito Coraggio Italia -. Non siamo contro nessuno, ringrazieremo sempre tutti. Ci proponiamo subito per fare una struttura comune. Non è movimento che nasce a caso, il voto tra due anni sarà molto importante per capire se il paese va verso una deriva statalista e assistenzialista. Questo gruppo ci darà forza, è un momento costituente”.

“Il mio sogno non è un partito comandato da qualcuno – ha aggiunto Toti -, ma finalmente lasciare alla politica italiana un partito dove domani e domani ancora comanderanno persone che saranno scelte dagli elettori. Da domani iniziamo a lavorare sugli statuti. Cominciamo subito e lanciamo questo nuovo marchio che abbiamo nel più breve tempo possibile. Le scadenze sono tante, bisogna avere Coraggio”.

“Ci dobbiamo credere – ha detto ancora il governatore ligure parlando della nascita di Coraggio Italia -, dobbiamo essere pronti al più presto. Nei momenti di cambiamento tutti hanno un po’ di timore, ma credo che la politica sia rimasta ostaggio della paura per troppo tempo come è rimasto ostaggio il Paese del Covid, quindi cerchiamo adesso di ripartire e andare veloci”.

“Se domani mattina Forza Italia vorrà discutere di un grande partito – ha detto ancora Toti -, questa è una casa aperta. Io avevo proposto partito unico ma sono stato trattato con sufficienza. Venga chi vuole ma qualcuno la finisca di mettere blocchi e veti per interessi personali, io sono contro solo a coloro che non vogliono il dibattito”.

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