Forza Nuova, vecchia violenza: assalto al Gay Center di Roma. Le Unioni civili definite perversione

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Un attacco, nel senso vero del termine, contro le Unioni civili. Forza Nuova ha infatti assaltato la sede dell’associazione Gay Center, a Roma nel quartiere Testaccio. Gli attivisti omosex hanno raccontato in una conferenza stampa il raid compiuto dall’organizzazione di estrema destra: davanti alla sede del Gay Center è stato messo uno striscione “Unioni civili, la perversione non sarà mai legge”. Il presidente dell’associazione, Fabrizio Marrazzo, era da solo al momento dell’operazione di intolleranza ed è stato insultato dai militanti di Forza Nuova. Il raid omofobo ha preso di mira anche il circolo locale del Pd, vicino al Gay Center, su cui è stato affisso il volantino con lo stesso messaggio offensivo nei confronti della norma approvata in Parlamento nei giorni scorsi.

“Forza Nuova vuole spaventarci. Quella di ieri sera è stata un’azione squadrista e intimidatoria, a cui tutti dobbiamo reagire con una ferma condanna”, ha affermato Marrazzo incontrando i giornalisti nella sede dell’associazione. “Forse per Forza Nuova questi metodi aggressivi sono campagna elettorale. Per noi sono solo metodi fascisti da condannare”, ha ribadito il numero uno del Gay Center riferendosi alla competizione elettorale che Fn in gara.

Anche il sottosegretario di Governo, Ivan Scalfarotto, da sempre in prima linea per i diritti omosessuali, ha definito “squadrista” l’attacco alla sede di Testaccio. “Il blitz è certamente il riflesso del livore e della rabbia impotente dei fascisti e degli oscurantisti causato dal grande passo avanti compiuto dall’Italia con la legge sulle unioni civili”, ha affermato. “Il tentativo di intimidazione conferma peraltro la virulenza e la pericolosità della cultura omofobica nel nostro Paese, e l’assoluta urgenza di riprendere il cammino per contrastare anche i crimini d’odio basati sull’orientamento sessuale, come già facciamo con quelli a sfondo razziale o religioso”, ha ribadito Scalfarotto.

La solidarietà è stata manifestata anche dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, attraverso un tweet: “L’unica perversione è quella degli squadristi. Sulle Unioni civili l’Italia non torna indietro. Vicini al Gay center”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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