Dalla Francia lezione di civiltà alla destra italiana. Parigi pensa a potenziare il salario minimo, da noi si fa la guerra ai poveri

Reddito di cittadinanza Salvini Meloni
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A che punto sia arrivato il dibattito politico italiano lo si può vedere dalle polemiche intorno al Reddito di cittadinanza. Non passa infatti giorno che il centrodestra dei vari Salvini, Meloni e Tajani, con Renzi al seguito, non spari ad alzo zero su una misura che si è rivelata fondamentale per superare la crisi economica legata al lockdown e garantire a milioni di italiani la sopravvivenza.

SOLO PROPAGANDA. La Meloni, ideologizzando, l’ha definito addirittura “metadone di Stato”, mentre per il leader leghista i suoi fruitori sono nella stragrande maggioranza dei furbacchioni che non vogliono lavorare e stanno tutto il santo giorno sdraiati sul divano. Questa palese disonestà intellettuale è smascherata dai dati Inps che smentiscono questi assunti, dimostrando invece proprio il contrario e cioè che il numero dei contratti stagionali per l’estate 2021 vedono un aumento di 142mila unità, un vero record per il nostro Paese.

Una visione, quella del trio Lescano (più il toscano) che riduce ai minimi termini un dibattito politico serio che riguarda la vita di milioni di indigenti. Infatti Salvini e la Meloni sono gli sfiatati corifei e mosche cocchiere di commercianti, no mask, no vax, anarcoidi, in gran parte fascisti, come li ha definiti lo stesso Bersani qualche giorno fa. Paradossalmente dai talk show ben frequentati e dai giornaloni il tema del reddito di cittadinanza – così lapalissiano nella sua nuda evidenza – non viene mai trattato, per evitare di provocare attriti nella maggioranza che supporta l’eterogeneo governo Draghi.

VIVE LA FRANCE. Questa tematica andrebbe affrontata pubblicamente e dibattuta attentamente in vista di altre possibili misure di civiltà, come quella della retribuzione oraria. Altri stati europei, pari a noi per sviluppo economico e industriale, come la Francia, stanno affrontando addirittura il tema dell’innalzamento del salario minimo che in Italia neppure esiste. Ma nella patria della Rivoluzione Francese c’è un sacro rispetto per la povertà. Scrittori come Victor Hugo ne fecero gli indimenticati protagonisti de I Miserabili. La destra italiana, invece, sta dalla parte dei ricchi anche quando utilizza la cortina fumogena del populismo per ingannare i poveri.

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