Francia nella morsa del terrorismo alla vigilia delle elezioni per l’Eliseo. Arrestati due francesi a Marsiglia: stavano preparando “azioni violente”

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Ancora minaccia terrorismo per la Francia, alla vigilia delle elezioni per l’Eliseo. È questo il concreto allarme lanciato dagli 007 francesi ai candidati alla presidenza francese, che parlano di una minaccia “particolarmente pesante”, proprio nel giorno in cui due presunti terroristi sospettati di preparare “un attacco imminente” sono stati arrestati a Marsiglia. Domani 19 aprile, peraltro, la candidata del Front National, Marine Le Pen, terrà un grande comizio nella città del sud della Francia, ma al momento non sembra che il loro obiettivo fosse quello. E anche per il ministro dell’Interno, Mathias Fekl, “il rischio terrorismo è più elevato che mai” e ha aggiunto che oltre cinquantamila uomini sono dispiegati sull’insieme del territorio per garantire la sicurezza del voto.

Nella dichiarazione solenne da Place Beauvau, sede del ministero dell’Interno a Parigi, Fekl ha riferito che a Marsiglia le perquisizioni sono ancora in corso e che le prove di un attacco “nei prossimi giorni” sono state rinvenute sul posto.

I due individui arrestati, due francesi già noti agli 007 per la loro radicalizzazione sono nati rispettivamente nel 1987 e nel 1993. Volevano perpetrare “azioni violente” alla vigilia del voto, ha aggiunto il ministro, parlando di un attacco “certo” e “imminente”. “La nostra è una lotta senza tregua contro il terrorismo – ha detto – Facciamo di tutto per garantire la sicurezza di questo evento cruciale per la nostra democrazia e la nostra repubblica. Per garantire la sicurezza dei candidati, dei loro uffici, dei raduni elettorali e dei comizi”, ha concluso.