Frecciarotta. La prima corsa sulla nuova tratta dell’alta velocità Milano-Bari accumula due ore di ritardo. Mentre Molise e Puglia reclamano due fermate aggiuntive

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La prima corsa del Frecciarossa sulla nuova tratta Milano-Bari è stata da urlo. Due ore di ritardo accumulate dal treno lungo il percorso con la necessità di sostituire il Frecciarossa a Modena. Insomma un Frecciarotta più che un Frecciarossa. Il convoglio era partito stamani alle 7.50 ed è arrivato a destinazione poco prima delle 16.20 per un inconveniente dovuto a un guasto tecnico. Trenitalia scusandosi del disagio ha illustrato ai passeggeri le modalità per ottenere il rimborso del 50% del costo del biglietto. Quella di oggi può essere definita come la prima giornata ufficiale per la nuova tratta, anche se l’inaugurazione vera e propria c’era stata già ieri.

LA RACCOLTA FIRME
Sono due i popoli scontenti. I molisani e i salentini. Il Frecciarossa pur attraversando la costa molisana non si ferma a Termoli (Campobasso). Una questione già sottoposta con un’interrogazione al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio. E per sollecitare Trenitalia ad attivare una sosta anche in Molise (l’unica regione attraversata senza che il Frecciarossa si fermi) è stata avviata una raccolta firme. Sottoscrizione simile è stata avviata in Puglia per prolungare la corsa del treno fino a Lecce.