Frontex dalla parte di Zuccaro: le Ong chiamate dagli scafisti. Intanto continuano le audizioni: Moas nega finanziamenti da Soros

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No, Carmelo Zuccaro non ha parlato per sentito dire o in maniera affrettata. A dar manforte alle parole del procuratore di Catania, direttamente Frontex. Secondo il report dell’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera, datato 10 aprile e di cui ha dato conto ieri Il Corriere della Sera, nel 90% del salvataggi effettuati le organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo individuano direttamente le imbarcazioni che trasportano migranti prima che sia partita una richiesta di aiuto e prima delle comunicazioni da parte della Guardia costiera, e sono attivate direttamente dai migranti stessi: i telefoni satellitari consegnati agli scafisti contengono infatti numeri delle imbarcazioni che intervengono. Insomma, i trafficanti di uomini chiamano direttamente le navi delle Ong. Tra le Organizzazioni Non Governative indicate da Frontex ce ne sono alcune di tutto rilievo, da quelle di Moas fino a quelle di Medici Senza Frontiere. E non a caso proprio Msf ieri ha risposto alle accuse mosse da Frontex: “Respingiamo al mittente ogni accusa e porteremo avanti azioni legali contro chi ci diffama”, ha detto Loris De Filippi di Medici senza frontiere a Radio Capital. “Una struttura come Frontex, che riceve finanziamenti enormi da parte dei 28 stati membri Ue ed è inefficace è evidente che deve mettere sul banco degli imputati qualcun altro”.

Audizioni su audizioni – Intanto nella giornata di ieri la Commissione Difesa del Senato ha continuato ad ascoltare le Ong che si occupano del recupero dei migranti. Su tutti spicca quanto detto dai rappresentanti di Moas, che hanno cercato di spegnere le polemiche: “Non abbiamo ricevuto donazioni da George Soros. Abbiamo ricevuto decine di migliaia di donazioni da quando abbiamo cominciato, ma non riveliamo il nome dei donatori su base individuale”, hanno detto. Una tesi che non ha convinto tutti, a partire da Maurizio Gasparri, secondo cui “sono più da manette che da premio Nobel”. Intanto, le audizioni non finiscono qui. Il presidente Nicola La Torre ha deciso per un supplemento di indagini e ha annunciato la convocazione del procuratore di Trapani, titolare di un’altra inchiesta che vede indagati per favoreggiamento dell’immigrazione i rappresentanti di una nave di una Ong. La commissione proverà anche a ricontattare i rappresentanti delle tre Ong tedesche che non hanno mai risposto alla richiesta di audizione. “Se continueranno a non rispondere – ha detto La Torre – chiederemo che non lavorino più in Italia”.

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