Fuga da film action, epilogo dietro le sbarre

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dalla Redazione

La fuga era stata da film. L’epilogo anche, visto che nei moovie alla fine il cattivo perde sempre. E’ durata infatti pochi giorni la fuga di Sergio Di Palo evaso la sera dell’11 febbraio dal carcere romano di Rebibbia. Poche ore fa, i poliziotti della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con quelli di Ascoli Piceno, del Commissariato di San Benedetto del Tronto e la Scientifica della Polizia di Stato, ha rintracciato ed arrestato l’uomo, detenuto per spaccio di stupefacenti nel carcere di Rebibbia, ed evaso la sera dell’11 febbraio scorso. Incessante il lavoro investigativo messo in campo dagli investigatori e avviato poche ore dopo la rocambolesca fuga dal carcere. Lavoro che ha consentito di seguire  tutte le tracce lasciate dall’evaso sino al momento dell’arresto. La notte della fuga, il D.P., che all’atto dell’evasione si era ferito gravemente ad una gamba, utilizzando falso nome è stato medicato presso l’ospedale San Filippo neri dove dopo poco è stato prelevato da alcuni suoi sodali che gli hanno fornito un documento falso e lo hanno accompagnato all’ospedale di San Benedetto del Tronto dove è stato ricoverato e sottoposto da un intervento chirurgico.  Gli uomini della squadra mobile hanno iniziato una certosina opera di ricostruzione dei contatti del Di Palo riuscendo ad individuarlo presso l’ospedale della cittadina picena e messo fine alla sua fuga. Come si ricorderà il Di Palo era evaso calandosi dal muro di cinta del carcere romano la notte dell’11 febbraio insieme a Giampiero Cattini, che è stato individuato ed arrestato, sempre dalla squadra mobile di Roma, il giorno successivo.

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