I Nas contro i furbetti del vaccino. A Oristano indagati in 15. Dosi di Pfizer ai parenti di medici e infermieri

Oristano Nas
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

I Nas contro i furbetti del vaccino. I Carabinieri di Cagliari hanno notificato questa mattina, a Oristano, 15 informazioni di garanzia – emesse dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dello stesso capoluogo Sardo – nei confronti di altrettanti tra medici e infermieri indagate per abuso d’ufficio e peculato, per aver somministrato il vaccino Pfizer ai propri familiari (non rientranti tra le previste categorie aventi diritto), abusando, dunque, della propria posizione.

Secondo quanto riferisce l’edizione online dell’Unione sarda l’inchiesta della Procura di Oristano è stata avviata dai Carabinieri del Nas nel mese di marzo, quando erano emerse irregolarità nella somministrazione dei vaccini ad alcune categorie di professionisti che non ne avevano diritto per ragioni di età.

Proprio a fine marzo i Nas a Oristano avevano raccolto una cospicua documentazione nel Poliambulatorio di via Pira, nell’ospedale San Martino e negli uffici dell’Igiene pubblica in via Carducci, dove si trova la sede amministrativa della Assl.

La notizia dell’inchiesta e del coinvolgimento di medici e infermieri era stata confermata all’Ansa nei giorni scorsi dal procuratore di Oristano, Domenico Ezio Basso, dando notizia del deposito in Procura di una prima informativa degli specialisti del Nas. Un secondo filone della stessa inchiesta riguarda, invece, altre categorie di soggetti che avrebbero ottenuto i vaccini prima del loro turno.

Secondo quanto hanno accertato i Nas le dosi somministrate illecitamente sono solo quelle del vaccino Pfizer, il primo ad essere distribuito in Italia e destinato inizilmente solo al personale sanitario, agli over 80 e alle forze dell’ordine. Dagli accertamenti compiuti a Oristano sui registri vaccina compaiono tuttavia un numero rilevante e anomalo di persone, “conoscenti o parenti del personale sanitario”, che non dovevano ricevere il vaccino.

Sull’eventualità che le vaccinazioni abusive siano state fatte per non sprecare le dosi, il procuratore Basso ha chiarito nei giorni scorsi “che la direttiva ministeriale sui vaccini inizialmente dava indicazioni precise sulle persone da vaccinare, senza far riferimento all’estensione a soggetti terzi, le cosiddette liste di riserva, al fine di non sprecare le dosi”.

Leggi anche: Il vaccino Johnson & Johnson sospeso e riservato agli over 60?