Gara Capitale per i trasporti. Partita politica che mette in gioco affari e fiumi di denaro. Mentre i romani sono chiamati a decidere sul futuro di Atac

La partita Atac si gioca anche sul fronte politico

La partita si gioca anche sul fronte politico. La sindaca di Roma, Virginia Raggi, sin dallโ€™inizio si รจ schierata apertamente per il no al Referendum sulla privatizzazione del trasporto pubblico a Roma. E, intanto, ha rinnovato il contratto di servizio ad Atac fino alla fine del 2021. Ecco perchรฉ se i cittadini andranno alle urne, quel voto avrร  un significato che si puรฒ prestare a piรน interpretazioni. Il segretario radicale, Riccardo Magi, che da tempo si lamenta della scarsa pubblicitร  istituzionale fatta al referendum, ha azzardato: โ€œSe riuscissimo a raggiungere il quorum potrei candidarmi al Campidoglioโ€.

Quella del deputato di โ€œPiรน Europaโ€ sarebbe una candidatura molto gradita a un Pd romano sempre piรน in confusione e ancora senza leader. Infatti, nei giorni scorsi anche il Partito Democratico, dopo consultazione interna, ha comunicato di essersi schierato per il Sรฌ, nonostante il fronte interno per il No, che รจ guidato dal consigliere regionale Dem, Eugenio Patanรจ, la pensi esattamente al contrario. Per i sostenitori del Sรฌ il ricorso alle gare europee รจ lโ€™unico strumento per migliorare lโ€™efficienza, aumentare le percorrenze degli autobus e la qualitร  del servizio. Ma come funziona fino ad oggi il trasporto pubblico locale di Roma?

A CHI GIOVA PRIVATIZZARE – Ogni anno il Comune paga ad Atac 560 milioni di euro per effettuare 153.025.644 chilometri tra bus, elettrici, filobus, tram e le tre linee di metropolitana. Ma non solo. Infatti, versa altri 100 milioni di euro allโ€™anno alla societร  privata Roma Tpl Scarl, che รจ un consorzio di ditte private laziali guidato dalla famiglia Cialone e partecipato anche da Umbria Mobilitร  e Vt Marozzi, per 28 milioni di chilometri su gomma in periferia. I prezzi dei biglietti vengono decisi dalla Regione Lazio, mentre il trasporto รจ gestito dallโ€™agenzia capitolina Roma Servizi per la Mobilitร .

E’ risaputo che Atac รจ andata sempre in perdita costringendo il socio Roma Capitale a ricapitalizzazioni molto onerose e che perรฒ non hanno permesso la riuscita dei piani industriali che si sono succeduti. Inoltre, il suo parco mezzi รจ tra i piรน vecchi dโ€™Europa. La sindaca ha annunciato lโ€™acquisto di 227 nuovi autobus. Perรฒ la grande scommessa del Campidoglio รจ la rottamazione dei debiti attraverso il concordato preventivo, operazione che, se dovesse riuscire, potrebbe rilanciare lโ€™azienda. Una scommessa non facile.

Che cosa succederร  se vince il Sรฌ? Ciรฒ suggerirebbe al Comune di preparare una gara dโ€™appalto per il 2021 da 181 milioni di chilometri con una base dโ€™asta di 560 milioni di euro, lโ€™attuale corrispettivo pagato ad Atac. Perchรฉ, infatti, sarebbe sempre il Comune a pagare. Al suo capezzale ci sono diversi operatori interessati e senza dubbio prima tra tutti Busitalia. A Roma il privato esiste giร  e non sempre รจ sinonimo di qualitร . Da un lato cโ€™รจ Cotral, societร  della Regione Lazio che nel 2010 era sullโ€™orlo del baratro ma che prima Renata Polverini e poi Nicola Zingaretti hanno voluto mantenere in house e rilanciato ottenendo il pareggio di bilancio. E dallโ€™altro cโ€™รจ Roma Tpl, che sempre nel 2010 ha vinto la gara del Comune per la gestione del 20% del trasporto su gomma con appena lo 0,8% di ribasso, ben 800 milioni di euro in 8 anni. Tanti soldi che non sono bastati, perรฒ, a risolvere i disservizi e a pagare gli stipendi ai dipendenti.