Garante Privacy, indagato per corruzione anche l’ex Ad di Ita Airway. Avrebbe fornito tessere Executive dopo le “sanzioni blande” comminate alla compagnia

Perquisizioni nella sede di Ita. La procura ipotizza un accordo tra i membri del Consiglio del garante e gli ex vertici della società

Garante Privacy, indagato per corruzione anche l’ex Ad di Ita Airway. Avrebbe fornito tessere Executive dopo le “sanzioni blande” comminate alla compagnia

C’è un nuovo indagato nell’inchiesta sulle ‘spese pazze’ e corruzione ai vertici del Garante per la privacy partita dopo le inchieste di Report. La Procura di Roma ha infatti iscritto nel registro degli indagati l’ex Ad di Ita Airways, Fabio Lazzerini, per quelle tessere ‘Volare Classe Executive’, del valore di 6 mila euro ciascuna, concesse ai quattro membri del board dell’Autorità, Agostino Ghiglia, Ginevra Cerrina Feroni, Pasquale Stanzione e Guido Scorza.

Utilità in cambio di una sanzione soft, l’ipotesi

Per gli inquirenti rappresenterebbero le utilità ottenute dai consiglieri, dopo la sanzione blanda comminata alla società, finita al centro di una controversia sull’illecito trattamento dei dati personali di alcuni manager della compagnia e dei dipendenti. Sotto il faro dei pm si concentra su quanto compiuto dal Collegio che, pur riconoscendo le violazioni nel trattamento dei dati di un ex manager della compagnia, aveva disposto solo una sanzione formale, l’ammonimento, e non una sanzione economica.

Già nel decreto di perquisizione del gennaio scorso, si leggeva che i consiglieri indagati “in concorso tra loro, quali pubblici ufficiali, omettendo un atto del loro ufficio, ovvero non erogando alcuna sanzione se non una meramente formale alla società Ita, a fronte del riscontro di irregolarità formali e procedurali nel monitoraggio delle comunicazioni e nella tenuta della comunicazione relativa al trattamento dei dati nonché mettendo comunque a disposizione i propri poteri e la loro funzione in favore della società di volo, ricevevano come utilità tessere ‘Volare’“.

Il passo avanti delle indagini

Ieri il passo avanti, con la Guardia di Finanza che si è presentata negli uffici della compagnia aerea per una serie di acquisizioni documentali. A rendere ancora più “scomoda” la posizione di Ita, il fatto che il responsabile della protezione dei dati fosse, per gli anni 2022 e 2023, Stefano Aterno, avvocato membro dello studio legale fondato dal consigliere Guido Scorza e del quale è tutt’ora partner la moglie di questo.

Secondo quanto ricostruito da Report  la richiesta delle tessere sarebbe pervenuta ai vertici di Ita Airways tramite Ada Fiaschi, attuale Dpo di Ita Airways, che il 30 novembre 2022 scriveva una mail (in possesso della trasmissione di Sigrifo Ranucci) agli uffici della compagnia aerea per chiedere, come richiesto da Aterno, il rilascio delle tessere Volare, livello executive, perché “sarebbe un’attenzione verso un’autorità sempre più importante in un business come il nostro che tratta big data”.

Ita Airways: “Piena collaborazione con la Procura”

Dal canto suo Ita Airways conferma di “aver fornito piena collaborazione alle Autorità competenti, mettendo a disposizione in maniera trasparente le informazioni richieste in data odierna”. La compagnia precisa inoltre che “le informazioni richieste si riferiscono a una gestione precedente e ribadisce la propria totale disponibilità a supportare ogni ulteriore accertamento da parte della magistratura”.