Gas, la Russia taglia ancora in Europa: meno 40% alla Germania e il prezzo sale

Gas, la Russia non si ferma e continua a tagliare le forniture ai paesi europei con conseguenze pericolose per tutti.

Gas, la Russia continua a tagliare le forniture ai paesi europei con conseguenze che si ripercuotono nei mercati internazionali del gas con un netto rialzo.

Gas, la Russia taglia ancora in Europa: meno 40% alla Germania e il prezzo sale

Gas, la Russia taglia ancora in Europa

La Russia continua a staccare le forniture di gas dalla Russia verso l’Europa. Il primo paese a dover subire è stata l’Olanda. Infatti, la compagnia olandese Gasterra ha riferito che Gazprom ha deciso lo stop alle forniture di gas per rifiuto della società di pagare in rubli. L’interruzione delle forniture russe all’Olanda è iniziata da martedì 31 maggio. “Gazprom ha interrotto del tutto le sue forniture a GasTerra in seguito al mancato pagamento in rubli”, ha sottolineato il gruppo russo in una nota.

Da Mosca, però, non si sono fermati, perché nelle ultime ore un altro paese in Europa ha dovuto accettare ed affrontare un ulteriore interruzione di gas.

Meno 40% alla Germania e il prezzo sale

Gazprom ha annunciato nelle scorse ore una riduzione di oltre il 40% della sua capacità di consegna giornaliera di gas alla Germania, tramite il Nord Stream, il gasdotto che dalla Russia arriva in territorio tedesco passando sotto il Mar Baltico.

Dalla sua parte, Gazprom ha denunciato la mancata consegna di alcune attrezzature da parte del gruppo tedesco Siemens. “Le consegne di gas tramite il gasdotto Nord Stream possono essere garantite solo fino a un volume di 100 milioni di metri cubi di gas al giorno, invece dei previsti 167 milioni al giorno”, ha affermato il gruppo in una dichiarazione pubblicata su Telegram.

Tutto ciò si ripercuote sul mercato internazionale di gas, il cui prezzo continua a salire. Infatti, il prezzo all’hub olandese Ttf che si attesta a 90,74 euro a megawattora, in rialzo fino al 9%. E così in tutta Europa un netto rialzo: ad Amsterdam le quotazioni salgono a 91 euro al Mwh (+9,1%). A Londra il prezzo si attesta a 170 penny al Mmbtu (+ 10,60%).

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