Gas pagato in rubli, Putin ha firmato il decreto. Contratti sospesi a chi non si adegua. Francia e Germania si preparano al taglio delle forniture

Gas pagato in rubli
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La Russia ha deciso. Il Gas va pagato in rubli. I contratti esistenti per l’esportazione del Gas saranno sospesi se gli acquirenti di “Paesi ostili” non rispetteranno i nuovi termini di pagamento delle consegne. È quanto ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin dopo aver firmato il decreto con le nuove regole per il pagamento del Gas.

Gas pagato in rubli, Putin: “Nessuno ci vende nulla gratis e neanche noi facciamo beneficenza”

I casi in cui sarà autorizzato il pagamento non in rubli – spiega la Tass – saranno individuati dalla commissione governativa che vigila sugli investimenti stranieri. Putin ha dato quindi istruzioni per approvare la procedura di autorizzazione di tali permessi entro dieci giorni.

“Nessuno ci vende nulla gratis e neanche noi facciamo beneficenza” ha affermato Putin aggiungendo che “se tali pagamenti non verranno corrisposti lo considereremo un default da parte degli acquirenti, con tutte le relative conseguenze: i contratti esistenti verranno annullati”.

Intanto Francia e Germania si stanno preparando al taglio delle forniture di gas russo. “Domani ci potrebbe essere una situazione in cui non c’è più gas russo. Spetta a noi prepararci per questi scenari e e ci stiamo preparando” ha detto il ministro dell’Economia francese, Bruno Le Maire dopo aver incontrato il collega tedesco Robert Habeck. “Per noi – ha aggiunto – è importante dare il segnale: non permetteremo a Putin di ricattarci”. “Siamo ben preparati rispetto a tutto quello che decide Putin” ha detto, invece, Habeck.

Anche il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha ribadito che la Germania pagherà il gas russo in euro, e non in rubli.”Abbiamo visto i contratti, c’è scritto che si paga in euro”. Le imprese tedesche “possono, vogliono pagare e pagheranno” in euro ha aggiunto il cancelliere.